Pompeiana fragmenta: conoscere e conservare (a) Pompei Mostra alla Venaria Reale

7 novembre 2018


Dal 14 novembre al 21 dicembre 2018 è visitabile la mostra “Pompeiana fragmenta: conoscere e conservare (a) Pompei. Indagini archeologiche, analisi diagnostiche e restauri”, ospitata dal Centro di Conservazione e Restauro ‘La Venaria Reale’ (To).

Grazie al Grande Progetto Pompei, uno dei più vasti e impressionanti siti archeologici del mondo è finalmente ritornato negli ultimi anni al centro dell’attenzione internazionale.

La mostra, curata da docenti dell’Università di Torino – Dipartimento di Studi Storici, organizzata in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro ‘La Venaria Reale’ e il Parco Archeologico di Pompei, propone un appassionante viaggio al cuore delle ricerche scientifiche e delle attività che da alcuni anni coinvolgono UNITO e CCR, sia con interventi nel sito di Pompei, sia con operazioni di studio, diagnostica e restauro su svariati manufatti.

La ricerca, dal carattere fortemente interdisciplinare, ha visto il coinvolgimento di numerosi Dipartimenti dell’Ateneo torinese nelle attività di diagnostica dei Beni culturali (Chimica, Fisica, Scienze della Terra, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi), unitamente ad altre istituzioni (Università dell’Aquila, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

La mostra: tra reperti inediti e ricostruzioni 3D

Il percorso si articola in tre sezioni, dedicate rispettivamente alla Casa della Caccia Antica, ai reperti, oggetto di studi e restauri, e al materiale bronzeo custodito nell’ex-Antiquarium distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, per la prima volta esposto nuovamente al pubblico.

La Casa della Caccia Antica, una delle più prestigiose domus di Pompei, affacciata su via della Fortuna a pochi metri dalla celeberrima Casa del Fauno, è stata oggetto di recenti riletture, esplorazioni e indagini stratigrafiche, condotte con le più moderne tecniche applicate alle realtà archeologiche. Restauri hanno riguardato le pitture parietali e i pavimenti musivi, mentre un ampio piano diagnostico, volto ad implementare la conoscenza dell’edificio e a supportare gli interventi di conservazione, ha visto coinvolti chimici, fisici, geologi e biologi.

Reperti mai esposti al pubblico o nuovamente fruibili dopo decenni grazie ad accurati restauri svolti nell’ambito delle attività del Corso in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali – statue, dipinti, manufatti in metallo, calchi in gesso, ecc. – costituiscono il fulcro della seconda sezione della mostra.

La presentazione degli interventi di restauro condotti ‒ strategie, tecniche, materiali ‒ si associa allo studio archeologico e stilistico degli oggetti, all’illustrazione delle vicende conservative e dei contesti di provenienza. In mostra sono inoltre visibili alcuni manufatti non ancora sottoposti a interventi conservativi o di cui il restauro è in corso.

L’ultima sezione, infine, è dedicata alla presentazione delle attività condotte su un lotto di reperti un tempo esposti nell’Antiquarium del sito, distrutto dai bombardamenti nel 1943. Attraverso studi e restauri, gli oggetti stanno ‘riprendendo vita’.

L’esposizione si avvale di ricostruzioni tridimensionali, volte a rievocare ambienti e contesti, e di esperienze tattili attraverso cui i visitatori potranno maneggiare campioni dei materiali, provini e dispositivi propri del lavoro del restauratore e dell’archeologo, avendo quindi una percezione unica della ‘matericità’ della materia che caratterizza le nostre professioni.

Le visite, rigorosamente accompagnate da ‘addetti ai lavori’ che hanno preso parte alle ricerche e all’allestimento della mostra, costituiranno un’occasione unica di dialogo e confronto con archeologi e restauratori, un’occasione unica per entrare ‘al cuore della ricerca’.

Informazioni:
www.lavenaria.it
www.centrorestaurovenaria.it

Prenotazioni: Tel. 011.4992333
prenotazioni@lavenariareale.it
(per le scuole, dalla primaria alle superiori, informazioni, orari e prenotazioni: prenotazioniservizieducativi@lavenariareale.it – tel. 0114992355)