Egitto e Nubia. Dai faraoni agli imperatori romani Dal 19 al 28 gennaio 2019

Abu Simbel viaggio in Egitto e Nubia

Accompagna il viaggio: Roberta Petrilli archeologa specializzata in Egittologia e Vicino Oriente Antico, collaboratrice del Museo di Colleferro

Programma


1° giorno
Roma – Il Cairo – Luxor
Nel pomeriggi partenza con volo di linea per Luxor con sosta e cambio aereo al Cairo. All’arrivo trasferimento e sistemazione in hotel e pernottamento.


2° giorno
Luxor – La Necropoli di Tebe
Intera giornata dedicata alla visita della necropoli Tebana sulla sponda ovest del Nilo: i colossi di Memnone, le gigantesche statue corrose dai secoli, che ritraggono il faraone del Nuovo Regno Amenofi III; Il Ramesseum, il tempio funerario di Ramesse II; Deir el Bahari con lo spettacolare Tempio di Hatshepsut, degno tributo alla donna che regnò come faraone per quasi mezzo secolo; la Valle dei Re (prevista la visita di 3 tombe) e la Valle delle Regine. Infine il maestoso Medinat Habu, tempio funerario di Ramesse III: le vestigia del suo muro di recinzione originale in mattoni di fango, intervallate dalle rovine di Jeme, città copta abbandonata attorno all’800 d.C. Pernottamento in hotel.


3° giorno
Luxor – I templi della riva orientale
Mattina è dedicata alla visita del maestoso tempio di Karnak, il più grande complesso religioso antico, la cui costruzione iniziale risale al 2000 a.C., ampliata successivamente da circa trenta faraoni nell’arco dei circa 2000 anni che intercorrono tra il Medio Regno e l’epoca tolemaica.
Imbarco sulla motonave. Sistemazione nelle cabine riservate e pranzo. Visita al tempio di Luxor, costruito da Amenophi III (1391-1353), il faraone che diede a Tebe per la prima volta un assetto di grande capitale del mondo. Successivamente la parte esterna fu portata a termine da Ramesse II (1290-1224) che ampliò la struttura. Molti altri sovrani contribuirono ai suoi rilievi decorativi e alle iscrizioni, aggiunsero edifici minori e fecero delle modifiche: fra i principali ricordiamo Tutankhamon (1333-1323), Horemheb (1319-1307) e Alessandro Magno (332-323). Come tutti i monumenti di così antica data, anche il Tempio di Luxor, nel corso dei secoli, scomparve in parte sotto una coltre di sabbia e detriti e fu riportato alla luce alla fine dell’800. Pernottamento a bordo.


4° giorno
Luxor – Esna – Edfu
Mattinata dedicata alla visita del Museo di Luxor. Di recente allestimento (1975), ospita ed espone con grande cura oggetti, statue e pezzi di raffinata fattura, tra cui anche alcuni suppellettili funerarie di Tutankhamon.
Rientro in nave e inizio della navigazione verso Esna, cittadina agricola che sorge sulla riva sinistra del Nilo ma celebre soprattutto per la sua chiusa che consente il passaggio delle navi, superando il dislivello delle acque del Nilo.
Proseguimento della navigazione verso Edfu dove si attracca per il pernottamento.


5° giorno
Edfu – Gebel El Selsila – Kom Ombo – Aswan
Sbarco a Edfu per la visita del tempio dedicato a Horus. La costruzione del tempio di Edfu cominciò nel 237 a.C. sulle fondamenta di un tempio più antico, e fu portata a compimento nel 57 a.C. Qui Horus era conosciuto come “il disco alato”, ed è così che è stato rappresentato sulle architravi del tempio.
Proseguimento in pullman per Gebel El Selsila: zona già conosciuta durante l’Antico Regno ma solo durante il Nuovo assume rilievo divenendo la maggior cava di arenaria di tutto l’antico Egitto. Risalente al Nuovo Regno è anche la necropoli dove, pochi anni fa, sono state rinvenute oltre 50 tombe rupestri e un piccolo santuario. La necropoli, nonostante sia stata quasi completamente saccheggiata, ha mantenuto parte dei corredi con ricchi sarcofagi scavati nella roccia e dipinti, altri in legno, amuleti, scarabei, gioielli, tessuti e contenitori ceramici che hanno datato le tombe ai regni di Thutmosi III (1479-1424) e Amenofi II (1424-1398).
Pranzo al sacco e proseguimento via terra per Kom Ombo, antica borgata le cui testimonianze risalgono alla XVIII dinastia. All’epoca di Thutmosi III venne innalzato un santuario del quale sono state ritrovate alcune rovine, tuttavia, fu solo con lo sviluppo dell’agricoltura e la conquista di nuove terre arabili sotto i Tolomei, che l’insediamento – sotto il nome greco (o ellenizzato) di Ombos – acquisì importanza. Vi venne eretto un tempio verso la metà del II secolo a.C. da Tolomeo VI Filometore, dedicato a due triadi di divinità: la prima di esse era costituita da Sobek, Hathor e Khonsu, dove Sobek, il dio coccodrillo, e Hathor sembrano essere state divinità primordiali della regione; la seconda triade, Horoeris (Horus il vecchio), Tesenet-nofret (sorella divina di Horus) e Panebtaui (il signore dei due paesi) venne insediata a Kom Ombo solo in Epoca Tarda. Al termine della visita del tempio rientro in nave e proseguimento della navigazione fino ad Aswan. Cena e pernottamento a bordo.


6° giorno
Aswan
Intera giornata di visite ad Aswan: si passa nei pressi della Grande Diga e si raggiunge Philae. L’isoletta di Philae, ormai sommersa dalle acque a seguito della costruzione della grande diga, ospitò un tempo il santuario di Iside, la dea della bontà e della fertilità. Tutti gli antichi edifici di Philae sono stati smontati e rimontati nella vicina isoletta di Agilkia, grazie all’Unesco. Quando nel VI secolo d.C. l’imperatore Giustiniano impose la chiusura del tempio pagano, i cristiani si accanirono sulle belle strutture del tempio, in particolare sulle raffigurazioni di Hathor e Iside, scalpellandole. Nonostante ciò l’edificio, è ben conservato unitamente ai numerosi edifici collaterali.
Segue la visita del Monastero di San Simeone, posto sulla riva occidentale del Nilo, raggiungibile solo a dorso di cammello. Fatto costruire intorno all’anno 700 da monaci copti, e abbandonato nel XIII secolo, il monastero è molto ben conservato, con affreschi in stile copto. Presenta un muro di cinta e quattro fabbricati, tra cui una chiesa, un refettorio e un edificio riservato alle celle dei monaci.
Lungo i pendii della collina, si trova il sito di Qubbet El Hawa che ospita le Tombe dei Nobili: sepolture di dignitari risalenti all’Antico e Medio Regno e del tardo periodo romano.
Infine visita del Museo Nubiano di Aswan, piccolo gioiello ricco di rari quanto importanti reperti che partono dalla preistoria attraverso le età faraoniche, passando per il Cristianesimo e per l’Islam fino ad arrivare al periodo della costruzione della diga negli anni ’60. Rientro alla nave, pernottamento a bordo.


7° giorno
Aswan – I templi della Nubia
Visita del tempio di Kalabsha, ultimato durante il regno dell’imperatore Augusto (27 a.C.-14 d.C.) sulle vestigia di un edificio di culto che risaliva all’epoca di Amenofi II° (XVIII° dinastia) dedicato a Mandulis, divinità del sole della bassa Nubia. La facciata del tempio è rimasta senza decorazioni ma, nonostante questo, il Tempio di Kalabsha è considerato il più completo e più ampio della Nubia. All’intermo opere d’arte egiziana, come una scultura di San Giorgio che uccide il drago, e una croce copta, a dimostrazione che i cristiani utilizzarono il tempio come chiesa, durante le persecuzioni dei romani.
Al termine trasferimento in aeroporto e volo per Abu Simbel. Imbarco sulla motonave, sistemazione nelle cabine riservate e pranzo.
Nel pomeriggio visita dei templi di Abu Simbel, completato verso l’anno 24 del regno di Ramesse II (corrispondente al 1265 a.C.) e dedicato agli dei Amon-Ra, Ra-Harakhti, Ptah e a Ramesse stesso divinizzato e rappresentato nelle quattro statue colossali che ornano la facciata. Il tempio presenta una struttura complessa e inconsueta per la presenza di numerose camere laterali e, lungo l’asse verticale del tempio, si apre il santuario o cella, dove sono scolpite nella roccia quattro figure corrispondenti alle divinità citate.
A circa cento metri di distanza sorge il “piccolo tempio”, dedicato alla dea Hathor e a Nefertari, sposa reale di Ramesse II. La particolarità della sua facciata sta nella medesima dimensione con cui sono stati scolpiti i colossi raffiguranti Ramesse e Nefertari, per la prima volta (e unica) nell’arte egiziana. Cena e pernottamento a bordo.


8° giorno
Aswan – Kasr Ibrim – Amada – Wadi El Seboua
Inizio della navigazione sul Lago Nasser. Sosta (non prevista la visita) davanti a Kasr Ibrim, unico sito archeologico nubiano a mantenere la posizione originaria. Sebbene alcuni documenti fanno risalire l’origine del sito all’epoca di Amenofi I, le vestigia attualmente visibili sono in gran parte di età copta e dominate dalla grande Cattedrale cristiana, antica sede vescovile, le cui origini risalgono al VII secolo.
Visita al sito di Amada, il più antico dei templi nubiani, risale alla XVIII dinastia, iniziato da Thutmosi III, completato da Amenofi II e abbellito da Thutmosi IV. A poca distanza, il tempio di Derr, una “versione” semplificata e ridotta di Abu Simbel, fatto costruire sempre da Ramesse II e dedicato al dio Ra. Unica tomba nubiana salvata durante la campagna dell’Unesco che ha di fatto “spostato” i siti dei templi, è la piccola tomba rupestre di Pennut, alto funzionario di Ramesse VI . In navigazione si raggiunge poi New Seboua, il sito dove sono stati riposizionati e ricostruiti tre templi: quello di Wadi El Seboua, il tempio di Dakka e quello di Maharraqa. Pernottamento a bordo.


9° giorno
Wadi El Seboua – Aswan
Visita dei templi ricostruiti: Il primo,Wadi El Seboua, di tipo semirupestre, fu costruito durante la seconda parte del regno di Ramesse II; quello di Dakka risale all’epoca tolemaica del sovrano meroitico Arkamani, e quello di Maharraqa di età romana, incompleto e privo di iscrizioni. La sua particolarità è una scala a chiocciola che porta al soffitto. Navigazione per Aswan. Pernottamento a bordo.


10° giorno
Aswan / Il Cairo / Roma
Prima colazione a bordo, sbarco, trasferimento all’aeroporto e volo per il Cairo. Cambio aereo e proseguimento per Roma.


N.B.: Per motivi di ordine operativo le visite e le escursioni potrebbero subire modifiche sulla base delle disposizioni delle Autorità Turistiche, non prevedibili al momento della pubblicazione del programma.


Quote individuali di partecipazione da Roma in camera doppia: € 2.200

  • Supplemento singola: € 695
  • Partenza da altre città: su richiesta
  • Tasse aeroportuali (soggette a riconferma): € 300
  • Spese apertura pratica: € 40
  • Mance (da consegnare all’accompagnatore in loco): € 50

La quota comprende:

  • voli di linea in classe turistica da Roma
  • bagaglio in stiva
  • visto d’entrata
  • sistemazione in hotel e navi di categoria 5 stelle, in camere/cabine doppie con servizi privati
  • trattamento di pensione completa dalla prima colazione del secondo giorno alla prima colazione dell’ultimo
  • trasporti con mezzi privati (minibus o bus riservati)
  • presenza di un archeologo dall’Italia
  • assistenza di guide locali
  • visite ed escursioni come da programma
  • entrate ai musei e luoghi archeologici come da programma
  • lezioni e incontri con l’archeologo durante il viaggio
  • assicurazione medico-bagaglio-annullamento
  • set da viaggio

La quota non comprende:
tasse aeroportuali italiane, mance, la cena del primo giorno, bevande ai pasti, extra di carattere personale negli alberghi e nei ristoranti, tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

Partecipanti: minimo 15 persone

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Informazioni e prenotazioni
Agenzia Viaggi Rallo
Piazza Ferretto 4 
- Mestre (Ve)
041.980860
agenziaralloweb@agenziarallo.it
www.agenziarallo.it

Scheda tecnica e condizioni assicurative riportate sul sito www.agenziarallo.it

(Foto David Mateos García / Wikimedia Commons)