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*Non tutti sanno che…


Ecclesia
Nella democrazia di Atene assemblea popolare a cui sono sottoposte le proposte delle altre istituzioni politiche. • Dal significato in greco di ‘riunione’, ‘assemblea’, in età cristiana passa a indicare il luogo nel quale si raccoglie la comunità dei credenti per celebrarvi la liturgia e per estensione anche la residenza del vescovo e del personale ecclesiastico.

Echìno
Elemento architettonico del capitello a profilo curvilineo e svasato verso l’alto posto tra l’abaco e la colonna.

Ecbatana
Antica città della Media. Secondo Ctesia di Cnido, venne fondata dalla regina Semiramide. Per Erodoto fu costruita invece dal re dei Medi Deioce (700-647 a.C.). Nel 550 a.C. fu conquistata da Ciro e rimase capitale del regno achemenide sino al 330 a.C., quando fu presa dall’esercito di Alessandro.

Ecista
Titolo attribuito dai Greci al fondatore (oikistés) di una città o di una colonia. Per le città della Grecia era in genere un personaggio mitico cui si attribuiva un culto locale; nel periodo della colonizzazione fu invece spesso un personaggio reale appartenente a una famiglia importante della madrepatria, anch’egli fatto poi oggetto di culto eroico.

Edicola
Piccolo edificio sacro.

Edìli Magistrati romani patrizi e plebei con l’incarico della conservazione degli edifici pubblici, della sicurezza della città, dell’igiene pubblica, del buono stato delle strade e dell’organizzazione dei giochi.

Èfebo Giovane adolescente greco.

Efebo Westmacott
Statua conservata al British Museum di Londra che dà il nome a un tipo scultoreo, attribuito a Policleto, noto attraverso numerose repliche. Rappresenta un fanciullo stante con la gamba sinistra tesa e la destra flessa, portata leggermente di lato e arretrata. Il braccio sinistro è disteso lungo il fianco, mentre il destro è sollevato. Il capo, chino, è girato verso destra. Diverse sono state le interpretazioni dell’azione compiuta: per alcuni studiosi si tratta di un atleta che si deterge con lo strigile o di un fanciullo con l’astragalo in mano. Per altri potrebbe raffigurare un atleta che tiene una benda appena sciolta dal capo, un adorante o, secondo l’ipotesi più accreditata, un atleta che s’incorona.

Efestione
Coetaneo e miglior amico di Alessandro. Furono allevati insieme a Mieza, dove Filippo II aveva predisposto l’educazione del primogenito. Efestione morì ad Ecbatana nel 324 a.C. È immortalato a caccia insieme al Principe in due celebri mosaici a ciottoli rinvenuti nelle case a peristilio di Pella, costruite poco dopo la scomparsa di Alessandro (323 a.C.).

Èforo
Principale magistratura spartana collegiale e annuale con funzione di contrappeso a quella dei due re (Agiadi ed Euripontidi). Gli èfori sono cinque e decidono sulla politica estera e la difesa nazionale oltre che convocare e presiedere le assemblee cittadine e degli anziani.

Ègida
Lo scudo ricoperto con la pelle della capra Amaltea e con al centro la testa di Medusa di cui erano armati Zeus e Atena.

Egitto
Il nome egiziano Kemet significa ‘[terra] nera’, in riferimento al colore del fertile limo lasciato dalle piene.
• Alto Egitto: parte meridionale della valle del Nilo, dalla 1a cateratta (a sud di Assuan) a Menfi.
• Medio Egitto: ulteriore suddivisione dell’Alto Egitto che va da Abydos a Menfi.
• Basso Egitto: il Delta del Nilo, vasta regione fra il Cairo e il Mediterraneo in cui il Nilo si dirama verso il mare.

Egnazia (Via)
Costruita verso il 130 a.C. collegava Roma con la costa adriatica e l’Oriente. Prende il nome dall’omonima città sulla costa pugliese dove arriva la strada che con lo stesso nome raggiunge il mare da Brindisi. Attraversava i Balcani, toccava Edessa raggiungendo la costa egea a Tessalonica. Da qui continuava verso oriente passando per Apollonia e arrivava a Filippi. Proseguendo lungo la costa della Tracia giungeva fino all’Ellesponto e a Bisanzio.

Elettro
Lega naturale d’oro e argento che si trovava prevalentemente nel Deserto Orientale d’Egitto. Oltre che nella gioielleria l’elettro spesso rivestiva la cuspide degli obelischi. Gli egizi distinguevano l’oro puro, nub, dall’elettro, djam.

Elladico
Termine con cui è indicata l’età del Bronzo in Grecia (Cicladico nelle isole e Minoico a Creta). Si divide in tre fasi (antico, medio e tardo), l’Elladico tardo corrisponde all’età micenea.

Ellenistica (età)
Periodo storico compreso tra la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) e la battaglia di Azio (31 a.C.) caratterizzato da molte trasformazioni politiche e culturali nelle regioni mediterranee tra cui lo spostamento dell’asse del mondo greco dalla penisola ellenica all’Oriente e ad Alessandria in particolare.

Èmblema
Quadretto figurato inserito in un pavimento musivo.

Èmbrice
Tegola a forma trapezoidale per la copertura dei tetti.

Emmenidi
Antica famiglia di Agrigento (VI-V sec. a.C.), secondo la tradizione proveniente da Rodi. Raggiunse l’apice della potenza con Terone agli inizi del V sec. a.C.

Emporio
Scalo commerciale; luogo di commercio marittimo e fluviale; insediamento portuale. In greco: emporion; in latino: emporium.

Encàusto
Tecnica di pittura dell’antichità che impiega colori sciolti nella cera fusa e applicati a caldo. Talvolta la cera è usata insieme all’olio. Dal greco enkaío, ‘bruciare’.

Eolico (capitello)
È formato da due lunghe volute laterali, che di solito partono da un “cuscinetto” di foglie lanceolate.

Eneolitico
Termine che definisce l’età del Rame per l’Europa, sostituendo l’ormai superato “sistema delle tre età” con una più corretta definizione che indichi l’uso contemporaneo del rame e della pietra.

Enkytrismós Sepoltura per bambini in grandi contenitori frammentari (giare, anfore ecc.) interrati a poca profondità.

Epicrazia
Signoria, dominio giurisdizionale.

Epicuro
Filosofo greco di Samo (341-271 a.C.). Da lui prende il nome la Scuola filosofica epicurea. I papiri di Ercolano hanno restituito frammenti di sue opere altrimenti perdute; mentre molti suoi scritti restano grazie a Diogene Laerzio e alla raccolta di sentenze morali detta Gnomologio Vaticano Epicureo.

Epigoni
Secondo il mito discendono (epígonos, ‘nato dopo’) dai caduti della prima spedizione contro Tebe. Dieci anni dopo la sconfitta dei Sette, insieme all’unico sopravvissuto, il re Adrasto, riuscirono a distruggere la città e a disperderne la popolazione. I loro nomi sono Egialeo (figlio di Adrasto), Promaco (figlio di Partenopeo), Polidoro (figlio di Ippomedonte), Tersandro, Adrasto e Timeo (figli di Polinice), Alcmeone e Anfiloco (figli di Anfiarao), Diomede (erede di Tideo) e Stenelo (figlio di Capaneo). Tra gli Epigoni figura anche Eurialo, figlio di Mecisteo, non accolto da Eschilo nel novero dei Sette, ma presente nel ciclo epico. Ucciso Laodamante, figlio di Eteocle e condottiero dei Tebani, il governo della città fu consegnato ad uno dei figli di Polinice, Tersandro.

Epigrafia
Scienza che studia le epigrafi, ossia le iscrizioni antiche, attraverso l’analisi del testo scritto, del tipo di scrittura, della tecnica di realizzazione (stampo, scalpellatura ecc.) e del supporto materiale (lapideo, fittile ecc.).

Epigravettiano Complesso di culture preistoriche della fase recente del Paleolitico superiore presente in diverse regioni d’Europa tra 20.000 e 10.000 anni fa.

Epipaleolitico
Periodo che si fa risalire agli ultimi millenni del Pleistocene. Nel complesso una serie di mutamenti climatici (progressiva attenuazione, a partire da circa15.000 anni fa, degli effetti dell’ultima grande glaciazione) e alcune innovazioni tecnologiche (nella lavorazione dei manufatti e nelle pratiche della caccia) contraddistinguono l’Epipaleolitico dal Paleolitico superiore che lo precede. Nell’area indagata l’Epipaleolitico (Early Acacus: 10.000-9000 anni da oggi) rappresenta la fase di ripopolamento dopo il picco di aridità, determinato dall’ultima glaciazione e si protrae fino all’inizio dell’Olocene.

Epìsema
Motivo decorativo dell’esterno dello scudo.

Epistìlio
Parte dell’architrave di un edificio posta sulle colonne.

Epònimo
Appellativo del magistrato che dà il nome all’anno nel sistema greco-romano.

Eràrio
A Roma tesoro dello stato custodito nel tempio di Saturno e affidato all’amministrazione dei questori.

Erg
In arabo indica il deserto sabbioso, caratterizzato da dune.

Erma
In origine busto o testa di Hermes (da cui il nome) su una colonnetta posta a tutela delle vie, per estensione scultura costituita da un pilastrino sormontato da testa o busto umani.

Ermete
Ermes: l’araldo degli dèi. Era figlio di Zeus e della ninfa Maia. Noto per la sua furbizia e l’intraprendenza, divenne il nume tutelare dei ladri. Era anche il dio dei sogni, delle invenzioni, del commercio, dei pascoli e delle strade. In suo onore venivano poste erme nei crocicchi. A Roma si chiamò Mercurio e sotto la sua tutela venne posta l’attività dei commercianti e dei banchieri.

Esarcato
Territorio sottoposto alla giurisdizione di un esarca, dignitario dell’impero bizantino e della chiesa greca. L’esarca d’Italia risiede a Ravenna dalla fine del VI alla metà dell’VIII sec. d.C.

Esàstilo
Tempio, portico o edificio con sei colonne sulla facciata.

Eschilo
Poeta tragico greco. Nato a Eleusi, vicino ad Atene, nel 525/524 a.C. e morto a Gela, in Sicilia, nel 456/455 a.C., ucciso, secondo la tradizione, da una tartaruga lasciata cadere da un’aquila sulla sua testa calva. Avrebbe scritto circa novanta drammi, ma ne sono conservati soltanto sette. Persiani (472 a.C.) è il più antico dei drammi rimasti e l’unico dramma storico greco a noi pervenuto: ha per argomento la sconfitta della flotta persiana nello stretto di Salamina, nel 480 a.C., a opera di quella greca comandata da Temistocle. Trilogia di Eschilo. L’unione di tre lavori intrecciati e concatenati fra loro per contenuti e concezione fu inventata da Eschilo (525-456 a.C.) nel proposito di non limitare narrazione e analisi psicologica alle vicende di un singolo personaggio. La più famosa delle sue trilogie è quella chiamata Orestìadi, composta dalle tragedie Agamènnone, Le Coèfore e Le Eumènidi. È qui che si concentra la concezione eschìlea del teatro classico, dove i personaggi hanno, per la prima volta nel teatro greco, uno spessore tutto loro, e appaiono solenni, specie quando, pur macchiatisi di un crimine, recepiscono la maestosità di una morte alla fine sempre giustiziera, portata da un dio implacabile, ma equo.

Esèdra
Ambiente a forma di emiclico spesso in età romana destinato a luogo di conversazione o di lezione.

Esergo
Lo spazio inferiore nelle monete e nelle medaglie occupato da parole, date o altro.

Esilico (periodo)
Il periodo fra il 586 e il 538 a.C. (la cosiddetta “cattività babilonese”) in cui parte della popolazione ebraica rimase “esiliata” in Babilonia, dove era stata deportata da Nabucodonosor.

Estispìcio
Esame degli intestini di animali sacrificati per capire il volere degli dèi.

Estradosso
Parte esterna di un arco o di una volta.

Età del Bronzo
Periodo della protostoria compreso tra fine III millennio e IX sec. a.C., che viene convenzionlemnte suddiviso in Antico, Medio, Recente e Finale.

Età del Rame
Oggi detta anche Eneolitico per sottolineare la compresenza di utensili in metallo e in pietra, si data, in Europa, in periodo compreso fra IV e III millennio a.C.

Etèra
Nella società greca è la cortigiana che, a differenza delle altre donne, può partecipare al simposio.

Eurìpo
Piccolo corso d’acqua decorativo nei giardini delle grandi residenze e delle ville di età romana.

Eusebio
Vescovo di Cesarea (circa 265-circa 340). Consacrato intorno al 313, fu onorato di amicizia e stima da Costantino. Grande erudito e scrittore, fautore convinto della politica costantiniana, dopo la morte dell’imperatore (337) gli dedicò la famosa opera in quattro libri Vita Constantini, un vero panegirico alquanto retorico e ampolloso.

Evergetismo
Pratica di finanziamento a spese private di interventi pubblici per tutta la comunità, a fini di prestigio personale. Dal gr. euergétes, ‘evèrgete’, titolo onorifico accordato nell’antica Grecia agli stranieri benefattori.

Evoluzionismo
Teoria secondo la quale gli organismi nel corso del tempo hanno subito cambia­menti irreversibili (mutazioni*) del loro patrimonio genetico, permettendo così la compar­sa di nuove forme in grado di adattarsi alle differenti quanto variabili condizioni ambientali. I fossili concorrono a dimostra­re in modo inequivocabile le modificazioni degli organismi nel corso del tempo.

Ex voto
Offerta alla divinità di un santuario (in terracotta o bronzo, raffigurante offerenti, divinità, animali, parti anatomiche ecc.) da parte dei fedeli al fine di propiziarne i favori o come ringraziamento per un beneficio già ricevuto.