Puglia. I tesori archeologici Dal 21 al 28 marzo 2017

Accompagna il viaggio: Marida Pierno dottore di ricerca in Archeologia cristiana e medievale
Conferenza di: Giuliano Volpe


Attenzione. Per esigenze tecniche il viaggio non sarà più dal 21 al 28 febbraio 2017 ma verrà effetturato nelle seguenti date: dal 21 al 28 marzo 2017


1° giorno
Arrivo a Bari – Lucera

Arrivo libero a Bari alla stazione ferroviaria o aeroporto entro le ore 15.00 circa.
Incontro con i partecipanti e trasferimento a Lucera.
Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.


2° giorno
Lucera – Siponto
La mattina visita di Lucera, una città che vanta origini antichissime, tanto che ne parla anche lo storico greco Polibio e dopo di lui Cicerone, Cesare, Livio. In epoca romana Lucera ebbe un ruolo storico importantissimo nelle guerre tra Romani e Sanniti, Pirro e Annibale contro l’Impero Romano. E proprio del periodo romano è noto l’anfiteatro di età augustea che poteva ospitare fino a 18.000 spettatori. Nel Museo di Archeologia “G. Fiorelli”, allestito negli affascinanti ambienti di Palazzo Cavalli-de’ Nicastri del XVIII secolo, è possibile ammirare una ricca collezione archeologica con reperti dall’età preistorica all’età romana, con alcuni pezzi medievali e gli arredi originali del palazzo.
Nel pomeriggio visita al Parco Archeologico di Manfredonia che racconta la storia dell’antica città di Siponto, importante centro romano, attraverso i numerosi reperti databili dal II secolo a.C. all’Alto Medioevo, dalla fondazione della colonia romana all’abbandono della città a favore della fondazione della vicina Manfredonia. Al termine delle visite rientro a Lucera, cena e pernottamento.


3° giorno
Ascoli Satriano
Visita al parco archeologico di Ascoli Satriano che comprende il Parco archeologico dei Dauni, sito che si sviluppa in due zone, l’area monumentale e la collina del Serpente. La Collina del Serpente, abitata a partire dal Neolitico inferiore, divenne punto di riferimento per le comunità preromane e fu adibita a necropoli tra il VI e IV secolo a.C. I lavori di scavo hanno riportato alla luce il santuario dauno del VI-V sec. a.C. e la Necropoli preromana.
Trasferimento in località Faragola, per la visita alla sontuosa villa romana sicuramente appartenuta a una ricca famiglia senatoria nel IV sec. D.C. Finora è stata portata alla luce solo una limitata porzione dell’intero complesso. Si tratta degli ambienti termali, con pavimenti a mosaico, e i resti di una lussuosa sala da pranzo con un rarissimo stibadium, dove i convitati si sdraiavano per banchettare, in muratura decorato con marmi e rilievi figurati e dotato di una vasca.
Nel pomeriggio visita al Polo Museale di Ascoli Satriano che presenta il Museo Diocesano e Museo Civico Archeologico dove si ammirano la collezione di opere d’arte sacra nel Museo della Diocesi di Cerignola nonché la mostra “Lo Spreco Necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano”, con i corredi funerari dauni più lussuosi rinvenuti in territorio ascolano; la mostra “Policromie del Sublime” con i marmi e gli splendidi grifi policromi restituiti dal Getty Museum; la sala dell’Apollo e del Bambino Cacciatore.
Al termine rientro a Lucera e pernottamento.


4° giorno
Lucera – Parco Archeologico San Leucio – Ruvo – Alberobello

Partenza per Canosa dove, su un colle posto a sud-est della cittadina, completamente immerso negli ulivi, sorge il Parco archeologico di San Leucio. Il colle, infatti, fu scelto dapprima per l’edificazione del più imponente tempio italico dell’Italia meridionale, dedicato alla dea Minerva-Atena Ilias. Successivamente, distrutto il tempio a partire dalla fine del V sec. d.C., il colle vide prender forma la straordinaria basilica a pianta centrale – il più grande edificio paleocristiano di Puglia – dedicata inizialmente ai Santi Medici Cosma e Damiano e solo in età longobarda a San Leucio.
Segue la visita al Museo Archeologico di Palazzo Sinesi a Canosa che attualmente ospita una collezione di oltre 400 reperti del IV-III sec. a.C. provenienti da un’unica tomba ipogea (Ipogeo Varrese).
Proseguimento per Ruvo di Puglia, dove avvennero numerosi ritrovamenti di tombe già dal 1800. Visita al Museo Jatta, dove Giulio Jatta iniziò a raccogliere i ritrovamenti dal 1820 fino al 1842. Il museo è una raccolta di vasi in terracotta, datati dal VII al IV secolo a.C.  Tra i vasi i vasi più preziosi e famosi, ricordiamo il vaso di  Talo. Al termine proseguimento per Alberobello, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.


5° giorno
Gioia del Colle – Parco Archeologico di Monte Sannace

Partenza per Gioia del Colle, dove su un’altura che prende il nome di Monte Sannace, in epoca antica fu costruita una città, tra le più importanti della Peucezia. Il Parco Archeologico comprende estese aree insediative particolarmente florido fra VI e IV sec. a.C. Le prime tracce di frequentazione risalgono all’età neolitica, ma un vero insediamento stabile è documentato a partire dalla fine del IX sec. a.C. e perdura, con brevi interruzioni, fino al periodo ellenistico-romano (I sec. d.C.).
Nel pomeriggio visita al castello che, pur caratterizzato da diversi stili architettonici, riflette lo schema tipologico dei castelli federiciani a pianta quadrilatera con torri angolari. Il Museo Nazionale Archeologico con la sua sede nel castello normanno svevo, raccoglie pregevoli reperti ceramici e manufatti appartenenti agli antichi Peucezi che dal VII sec. a.C. svilupparono aspetti culturali distintivi rispetto alle coeve popolazioni insediate nella Puglia settentrionale e meridionale. Tra i numerosi oggetti esposti, prevalgono vasi geometrici e figurati, armi e strumenti in bronzo, ornamenti in metallo e in ambra e statue fittili. Oltre ai reperti di produzione indigena sono presenti anche vasi corinzi, ionici e attici, tra cui si distingue uno splendido cratere corinzio, attribuito al Pittore di Memnon.
Rientro ad Alberobello e pernottamento.


6° giorno
Gravina – Altamura

La mattina trasferimento a Gravina, cittadina abitata sin dal Neolitico, conobbe un periodo di fioritura che si interruppe con la caduta dell’Impero Romano. Molte le chiese scavate nella roccia a testimonianza della vita rupestre che si sviluppò nell’Alto Medioevo. Dal XI sec. la presenza dei Normanni, degli Svevi, degli Angoini e Aragonesi portò nuovo impulso all’economia e all’arte. Visita a piedi di alcune chiese rupestri, del Museo Santomasi e della fontana Ferndinandea.
Nel pomeriggio trasferimento ad Altamura, dove presso la Masseria Ragone, si trova il Centro Visite Uomo di Altamura. Nella vicina grotta di Lamalunga è stato ritrovato quello che è stato chiamato “l’Uomo di Altamura”. Gli studi sulla datazione sono ancora in corso ma recenti accertamenti sul dna arcaico, recuperato da frammento di una scapola, lo collocano nel periodo Neanderthaliano e ulteriori studi potrebbero accertare che si tratta del “Neanderthal italiano”.
Rientro ad Alberobello e pernottamento.


7° giorno
Egnazia – Parco Archeologico di Agnano – Ostuni

Trasferimento a Fasano per la visita al Parco Archeologico e al Museo che conservano testimonianze relative alla storia di Egnazia, importante centro della costa adriatica pugliese abitato dal XVI sec. a.C. fino al XIII sec. d.C. La visita parte dal museo ove reperti e immagini raccontano la storia del sito. Poco lontano si trova la necropoli messapica, con tombe a fossa, a semicamera e monumentali tombe a camera affrescate di età ellenistica. Nella città romana, sono state riportate in luce le terme pubbliche, la basilica civile, l’area dedicata alle divinità orientali, la grande piazza porticata, le chiese paleocristiane, costruite tra le abitazioni. Il criptoportico è tra gli edifici meglio conservati. L’area urbana è circondata per oltre due chilometri da poderose mura alte 7 metri, realizzate nel IV secolo a.C. dai Messapi, popolazione insediata nell’area salentina.
Trasferimento a Ostuni per la visita al Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano. Dal 1987 il sito è stato oggetto di scavi archeologici e nel 1991, furono rinvenute le sepolture di Ostuni 1 e Ostuni 2, i cui calchi sono esposti nel museo civico e nella stessa grotta di Santa Maria di Agnano. La visita al museo, annesso alla Chiesa di San Vito Martire, permette di ammirare i calchi delle sepolture denominate Ostuni 1, appartenente a una donna del Paleolitico, Ostuni 2 e Ostuni 3 con reperti risalenti a 24.410-10.000 anni fa. Una delle sale racchiude lo scheletro di una donna deceduta mentre in grembo aveva un feto, vissuta circa 25.000 anni fa e rinvenuta nella grotta di Santa Maria di Agnano. Prima di rientrare ad Alberobello – compatibilmente con il tempo disponibile – passeggiata nell’antica cittadina di Ostuni. Le mura aragonesi che la circondano, proteggono tesori d’arte quali la Cattedrale edificata nel XV sec. in “pietra docile”, espressione del gotico fiorito del 1400, si fregia di uno splendido rosone tra i più grandi al mondo; la maestosa Chiesa di S. Giacomo in Compostella: innalzata agli inizi del 1400. Il rococò settecentesco, invece, rivive nella chiesa di S. Francesco e in quella di S. Vito Martire.
Rientro ad Alberobello e pernottamento.


8° giorno
Bari – Rientro

Prima colazione e rientro libero alla città d’origine. Indicativamente per le ore 09.00 si prevede il trasferimento generale alla stazione ferroviaria e aeroporto di Bari Palese. Per altri orari, il trasferimento sarà libero e a carico dei partecipanti al viaggio.


N.B. Per motivi di ordine operativo e organizzativo le visite e le escursioni possono subire modifiche nell’ordine di effettuazione, ma non nel contenuto, salvo chiusure di siti predisposte dal Ministero dei Beni Culturali dal momento della pubblicazione al momento dell’effettuazione del viaggio.


Quote individuali di partecipazione in camera doppia: € 1.340

  • Supplemento singola: € 185 (valido per le prime 4 camere singole prenotate; le successive singole potrebbero avere supplementi diversi, a seconda della disponibilità alberghiera)
  • Spese apertura pratica: € 40
  • Costi ingressi 2016 (da consegnare all’accompagnatore in loco): € 60
  • Mance (da consegnare all’accompagnatore in loco): € 40

La quota comprende:

  • sistemazione in camera doppia in alberghi categorie 4 stelle in camera doppia
  • tutti i pasti a partire dalla cena del primo giorno alla prima colazione del giorno di partenza
  • bevande incluse ai pasti (½ minerale e ¼ vino)
  • trasporto in pullman gt per le visite ed escursioni
  • presenza di un archeologo per le visite ed escursioni indicate nel programma e guide locali ove necessario
  • lezioni e incontri con l’archeologo durante il viaggio
  • assicurazione medico-bagaglio-annullamento

La quota non comprende:
viaggio d’arrivo a Bari raggiungimento di Bari, entrate ai musei e luoghi archeologici come indicato, mance, eventuale tassa di soggiorno in hotel, extra personali e quanto non specificato in programma.

Partecipanti: minimo 15 persone

N.B. Per problemi di gestione operativa e per poter dare risposte certe ai partecipanti stessi, le iscrizioni dovranno pervenirci almeno 45 giorni prima del viaggio.


Informazioni e prenotazioni
Agenzia Viaggi Rallo
Piazza Ferretto 4 
- Mestre (Ve)
041.980860
agenziaralloweb@agenziarallo.it
www.agenziarallo.it

Scheda tecnica e condizioni assicurative riportate sul sito www.agenziarallo.it