Al MUV la Stele delle Spade e le altre….

12 ottobre 2016


Dal 15 ottobre 2016 fino all’11 giugno 2017, il MUV (Museo della civiltà Villanoviana) di Villanova di Castenaso (Bo), ospita la mostra “La Stele delle Spade e le altre” dedicata ai primi esempi di queste sculture prodotte in Etruria padana tra la fine dell’VIII secolo a.C. e i primi decenni del VI sec. a.C.
Per l’esposizione sono stati selezionati una serie di cippi e stele particolarmente significativi della produzione bolognese in età orientalizzante, integrati con foto di altri esemplari a grandezza naturale e corredati da pannelli descrittivi e una breve guida.
Il risultato è una suggestiva mostra archeologica che racchiude in un’unica sala reperti delle collezioni stabili del Museo della Civiltà Villanoviana e del Museo Civico Archeologico di Bologna e altri provenienti dai depositi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna.

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La stele da via Righi (Bologna), inizi VI sec. a.C. Nel disco superiore sono rappresentati una coppia di guerrieri affrontati, entrambi armati con elmo, scudo e lancia, di cui quello di sinistra suona uncorno da guerra. Nel corpo sono raffigurati due cavalieri sempre affrontati, quello a sinistra nudo e l’altro coperto da uno scudo.

Accanto alla cosiddetta Stele delle Spade, rinvenuta dieci anni fa nel sepolcreto di Marano di Castenaso e punta di diamante del MUV, sono esposti manufatti con raffinate sculture a rilievo. Le decorazioni di queste stele riprendono motivi come la sfinge, l’albero della vita o il signore degli animali che, pur derivando da modelli dell’Etruria meridionale, sono anche direttamente influenzati da rapporti con artisti del Vicino Oriente.

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La stele delle Spade, dal sepolcreto di Marano, databile alla fine del VII sec. a.C. Nella parte superiore è raffigurato un felino, con la testa rivolta all’indietro, circondato dalle immagini di tre/quattro spade e da quelle di sei dischi radiati; nella parte inferiore, insieme a una teoria di paperelle, è raffigurata una scena di duello con la spada tra due guerrieri con elmo.

Non a caso la strepitosa stele scelta come testimonial della mostra (quella rinvenuta a Saletto di Bentivoglio nel territorio di San Giorgio di Piano, datata alla metà del VII sec. a.C.) è decorata sul disco da una sfinge e sul corpo da capri rampanti ai lati dell’albero della vita, motivi prediletti in ambito bolognese probabilmente anche per il loro significato simbolico legato forse a un’idea di rinascita.

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La stele di Saletto di Bentivoglio (metà VII sec. a.C.). La decorazione di questa piccola stele rappresenta la sintesi dei motivi iconografici di derivazione orientale: la sfinge alata sul disco e i capri rampanti in posizione araldica ai lati dell’albero della vita sul corpo.

La rarità di queste stele rispetto al grande numero delle sepolture conosciute, spesso sormontate da semplici ciottoli di arenaria, fa pensare che questi segnacoli fossero riservati a tombe di personaggi di alto rango, come confermano i pochi casi in cui sono stati rinvenuti nella loro posizione originaria.
La mostra allestita al MUV è un’occasione imperdibile per passare in rassegna il meglio di questa specifica produzione artistica e approfondire la conoscenza della civiltà villanoviana.
Informazioni: Tel. 051.780021
muv@comune.castenaso.bo.it
www.comune.castenaso.bo.it
Ingresso gratuito