Tesori dai mari di Sicilia

3 novembre 2016


La mostra Mirabilia maris. Tesori dai mari di Sicilia, visitabile al Palazzo Reale di Palermo fino al 6 marzo 2017, è dedicata alle testimonianze storico-archeologiche subacquee provenienti dai fondali siciliani dalla Preistoria fino alle epoche più recenti. L’evento siciliano rappresenta la terza tappa di un percorso espositivo itinerante nato in collaborazione con altri partner internazionali scelti fra i musei e le istituzioni culturali più prestigiosi e più noti in Europa quali l’Allard Pierson Museum dell’Università di Amsterdam, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e l’LVR Landesmuseum di Bonn. Il progetto nasce come occasione di promozione e di valorizzazione del patrimonio storico archeologico subacqueo recuperato in Sicilia: finora questo grande patrimonio è stato fruibile soltanto presso i diversi musei di pertinenza del territorio siciliano.

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La mostra si propone di offrire per la prima volta al pubblico una visione d’insieme più esaustiva dell’intensità degli scambi culturali, dei traffici commerciali nel Mediterraneo, aventi come protagonista la Sicilia, che, per la sua posizione, fin dalla preistoria è stata il baricentro della navigazione mediterranea, sia al fine di pacifici scambi, sia per operazioni militari di conquista ed espansione da parte di popolazioni diverse che come meta o luogo di partenza o attraversamento di migrazioni.

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Foto Richard Lundgren GUE

Ciascun momento della storia della Sicilia è documentato attraverso reperti di provenienza marina che spaziano dalla statuaria ai complementi di navigazione, dalle suppellettili da mensa in metallo prezioso ai più comuni contenitori da trasporto delle diverse tipologie ed epoche (puniche, greche, romane, tardoantiche, arabe, normanne), ai poderosi strumenti da guerra quali alcuni dei rostri navali in bronzo della battaglia delle Egadi, del 241 a.C. che sancì l’epilogo della Prima Guerra Punica, originando, così, l’inizio del dominio romano nel Mediterraneo. Saranno anche presenti cimeli di epoca rinascimentale e moderna come uno dei cannoni della nave genovese di Sciacca e una ricca documentazione di navi disperse tra la prima e la seconda guerra mondiale.

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La collezione ripercorre circa 3500 anni di storia della Sicilia evidenziando anche il difficile lavoro degli archeologi subacquei con un tributo ai pionieri di questa disciplina ma anche con particolare attenzione alle nuovissime metodologie d’indagine e prelievo in alto fondale offerte dalla tecnologia a supporto della ricerca.

Info: Tel. 091.6262833