Seminario “La guerra dell’Isis e l’arte violata di Siria e Iraq” Acquista le lezioni on line del professor Brusasco


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Il relatore, Paolo Brusasco, è Docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico all’Università di Genova, uno dei massimi esperti internazionali della crisi nel Vicino Oriente, in particolare per quanto riguarda Iraq e Siria, i Paesi più tormentati anche sotto il profilo dei danni subiti dal patrimonio culturale.

I webinar sono fruibili totalmente online in diretta o in differita.
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PROGRAMMA

I LEZIONE – 4 maggio 2017

Mosul e Ninive:  la distruzione dell’arte islamica, cristiana e assira

L’attuale crisi del patrimonio artistico del Vicino Oriente in Iraq e in Siria è  per certi aspetti più grave di quella generata dalla seconda guerra mondiale. Ai danni dei bombardamenti, ai saccheggi e alle basi militari si aggiungono infatti le distruzioni intenzionali dell’arte e delle manifestazioni culturali islamiche e delle testimonianze dell’antico passato delle culture della Mesopotamia, nota come la “culla della civiltà”, a opera di gruppi islamisti come lo Stato Islamico (IS) e Jabhat Fateh al-Sham (Jabhat al-Nusra). Prendendo in esame inedite immagini satellitari e le testimonianze dirette dei colleghi iracheni e delle popolazioni locali, Paolo Brusasco illustra l’importanza delle gravi perdite subite dall’arte islamica, cristiana e assira nella città irachena di Mosul e nella piana di Ninive, culla della cristianità d’Oriente. Dal Museo di Mosul alle moschee funerarie ai santuari di profeti come Giona, cari alle tre fedi monoteistiche, l’esame degli atti iconoclastici offre spunti di straordinaria riflessione sulle ragioni di disgregazione di una civiltà multiculturale e multietnica, ragioni che aprono scenari inaspettati.
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II LEZIONE – 11 maggio 2017

Da Nimrud a Palmira tra saccheggi e monuments men: riflessioni sull’uso politico dell’archeologia

L’esame dei saccheggi e delle distruzioni da parte dello Stato Islamico dimostra come le capitali assire di Nimrud, Assur e Khorsabad abbiano subito devastazioni senza precedenti. In questa seconda lezione, Paolo Brusasco analizza con immagini satellitari e fotografie inedite la fine di questi grandi centri del mondo antico e le filiere criminali controllate dall’IS che portano i reperti trafugati sul mercato internazionale. Inoltre, alla luce dell’analisi delle condizioni in cui versano i siti di Apamea, Aleppo, Ebla, Mari e Palmira, viene proposta una nuova lettura della situazione della crisi del patrimonio culturale della Siria, con testimonianze eccezionali sulla presenza e l’operato dei monuments men spesso taciuti dai media internazionali. Una lettura che sottolinea la strumentalizzazione politica e propagandistica dell’archeologia da parte delle varie forze in campo. I casi esaminati offrono spunti per prefigurare orizzonti futuri di riabilitazione del patrimonio che non siano neocolonialisti o dettati da agende politiche nazionaliste.
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