Altino: archeologia e tecnologia in mostra Mostra al Museo Archeologico Nazionale di Altino

9 aprile 2018


Dopo le due fortunate edizioni di Mestre e Treviso, un’ampia sezione  della mostra “Altino-Prima di Venezia. Sguardi in tecnologia avanzata sulla città antica” è ospitata, dal 13 aprile al 3 giugno 2018, al Museo Archeologico Nazionale di Altino.

I visitatori del museo hanno così la possibilità sia esplorare le sale che espongono gli importanti reperti di
epoca veneta e romana provenienti dal sito della antica città di Altino, sia dedicarsi ai
contenuti della mostra, che valorizzano quanto ancora nascosto nel sottosuolo e che le
indagini recenti hanno evidenziato: i resti della città capoluogo lagunare che ha anticipato
di 1500 anni la nascita di Venezia e ne è stata progenitrice.

La mostra fonde in un racconto testimonianze degli autori antichi, foto, grafica, video e
animazioni, mentre i plastici realizzati con la stampa 3D ed il taglio laser vogliono restituire
l’immagine della città e dei suoi monumenti nel momento del massimo splendore. La
sezione fotografica, invece, esplora l’ambiente naturale fra Sile e laguna e ricerca le tracce
della città antica nella Venezia di oggi.

Città e porto importante dei Veneti Antichi fin dall’XI secolo avanti Cristo, l’antica città di
Altinum fu un municipio romano, un centro di scambi commerciali e culturali che,
nell’epoca del massimo splendore, contava più di ventimila abitanti e vantava un centro
monumentale imponente.

Come Venezia, ma molti secoli prima, Altino era una città anfibia proiettata sul mare, una
città-emporio attraversata da un reticolo d’acque scavalcate da ponti ed era uno scalo
dell’Adriatico collegato all’entroterra da vie di comunicazione fluviali e terrestri importanti.
Dopo il graduale abbandono della città, molte pietre e laterizi altinati furono riutilizzati per
costruire Venezia ma, nonostante lo spoglio, gli scavi e gli studi scientifici più recenti ne
hanno restituito un’impronta ancora perfettamente leggibile.

Grazie al telerilevamento recente realizzato dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università
di Padova, è stato possibile definire meglio l’intreccio di strade, canali navigabili ed edifici,
il foro, il teatro, la basilica, l’odeon, i quartieri residenziali con le domus, un anfiteatro dalle
dimensioni dell’arena di Verona, il porto, l’impianto urbano di una città-isola collegata alla
laguna ed al mare con porte-approdo monumentali.

Altino è uno dei siti archeologici più importanti del Veneto e mostra di aver avuto uno
sviluppo urbano che oggi è difficile immaginare a causa dell’abbandono e dello spoglio
della città, quando i suoi edifici furono progressivamente smantellati per reimpiegarne i
materiali nelle nuove costruzioni in laguna. La mostra è un progetto divulgativo che
restituisce tutto ciò per far conoscere l’importanza e la grandezza di Altino ad un pubblico
sempre più ampio.

Ideata dall’Associazione di Promozione Sociale La Carta di Altino in partnership con il Polo
Museale del Veneto-Museo Archeologico Nazionale di Altino, la mostra “Altino-Prima di
Venezi”a è un lavoro in tecnologia avanzata che nasce come sviluppo di un progetto sulla
cittadinanza attiva giovanile, dà volutamente largo spazio alle tecnologie multimediali ed
all’immagine e, per le ricostruzioni, ha utilizzato tecnologie laser e stampa 3D nel
realizzare i grandi plastici ricostruttivi che sono il cuore della mostra.

La mostra è il sisultato del lavoro di squadra di un gruppo di giovani archeologi, architetti,
web designer, creativi e operatori video che, guidato da esperti qualificati, vuole dare al
pubblico la possibilità di immaginare l’antica città, di conoscerne le vicende e avvicinare i
preziosi e numerosi reperti esposti nel nuovo museo inaugurato di recente ad Altino.

Informazioni: www.altinoprimadivenezia.it