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  N. 151-2012
Gennaio-Febbraio
 

  :: GRECI E ROMANI A... ORGOSOLO
Maria Ausilia Fadda
 

  :: AMABILI RESTI... A PALERMO
NELLE CATACOMBE DEI CAPPUCCINI

Dario Piombino-Mascali, Alessia Franco e Albert Zink
 

  :: VETULONIA DEI METALLI
STORIA DI UNA METROPOLI ETRUSCA

Simona Rafanelli
 

  :: VIAGGIO IN EGITTO
L’OTTOCENTO SUL NILO

Silvia Einaudi
 

  :: SAN GIOVANNI D’ACRI
DOPO I CROCIATI GLI ARCHEOLOGI

Fabrizio Benente ed Edna J. Stern
 

  :: BATTAGLIA DELLE EGADI: ORA PARLA L’ARCHEOLOGIA
Stefano Zangara
 

  :: ROVERETO 22a VOLTA
Guido Scialpi e Graziano Tavan
 

  :: INCONTRO CON GIULIANA TOCCO
Intervista di Giulia e Piero Pruneti
 

  :: NOTIZIE
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  :: DALLE RIVISTE
a cura di Giulia Pruneti
 

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  :: EDITORIALE
Piero Pruneti
 
 
 
 
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IN SCAENA

A teatro con gli antichi romani
Nicola Savarese con schede di Angelo Bottini e Vincenzo Blasi
Rivista: N. 127-2008 mese: Gennaio-Febbraio

Il teatro greco è all’origine di quello occidentale ma la prova del suo successo e del suo valore come arte fu il teatro dei Romani con cui arrivano a compimento e si consolidano tutti gli aspetti delle tecniche teatrali dei Greci l’occasione per capire una realtà che nel mondo antico coinvolse la vita quotidiana di tutti è una mostra al Colosseo ideata da uno dei massimi esperti dell’arte dello spettacolo...

"Per gli spettatori il teatro non è soltanto divertente,
ma anche utile, in quanto educa, istruisce
e infonde armonia nell’animo di chi vi assiste
tenendolo in esercizio con bellissimi spettacoli,
rallegrandolo con la musica migliore e mostrando
insieme la bellezza del corpo e dell’anima."
(Luciano, La danza, 6)

Per un cittadino romano dell'età imperiale recarsi a teatro di mattina, sedersi nella cavea assolata accanto ad altre migliaia di persone e assistere agli spettacoli delle pantomime musicali offerti in un grandioso scenario architettonico era un'esperienza festosa e gaudente, ben diversa dalla nostra (di notte, al chiuso, nel buio silenzioso di una sala...). Il divertimento teatrale doveva assomigliare piuttosto a qualcosa che sta fra il nostro frequentare uno stadio e un concerto rock. E dunque per un antico romano che cosa voleva dire andare a teatro? Innanzitutto procurarsi un biglietto d'entrata. L'accesso era gratuito per tutti, liberi e schiavi, uomini e donne, vecchi e bambini, ma era necessario un permesso d'accesso, la tessera (in genere una tavoletta d'osso con segni incisi), utile per controllare il numero degli spettatori, dirigerli verso il settore assegnato e limitare così la presenza di personaggi importuni e attaccabrighe. Chi entrava senza toga o malvestito doveva forzatamente occupare le ultime file. […] Articolo su 10 pagine

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