Edicola
Scavi
Viaggi
Cinema
Subacquea
Incontri
  Chi Siamo Contatti Abbonati Ora Indice Arretrati Siti consigliati
cerca
in:
 
     
  N. 151-2012
Gennaio-Febbraio
 

  :: GRECI E ROMANI A... ORGOSOLO
Maria Ausilia Fadda
 

  :: AMABILI RESTI... A PALERMO
NELLE CATACOMBE DEI CAPPUCCINI

Dario Piombino-Mascali, Alessia Franco e Albert Zink
 

  :: VETULONIA DEI METALLI
STORIA DI UNA METROPOLI ETRUSCA

Simona Rafanelli
 

  :: VIAGGIO IN EGITTO
L’OTTOCENTO SUL NILO

Silvia Einaudi
 

  :: SAN GIOVANNI D’ACRI
DOPO I CROCIATI GLI ARCHEOLOGI

Fabrizio Benente ed Edna J. Stern
 

  :: BATTAGLIA DELLE EGADI: ORA PARLA L’ARCHEOLOGIA
Stefano Zangara
 

  :: ROVERETO 22a VOLTA
Guido Scialpi e Graziano Tavan
 

  :: INCONTRO CON GIULIANA TOCCO
Intervista di Giulia e Piero Pruneti
 

  :: NOTIZIE
Autori Vari
 

  :: DALLE RIVISTE
a cura di Giulia Pruneti
 

  :: IN LIBRERIA
-
 

  :: EDITORIALE
Piero Pruneti
 
 
 
 
<< Indietro
 

ALTOPIANO DEL CARSO: INVITO ALLA GROTTA NERA

Insieme per l'archeologia
Giovanni Boschian, Marta Colombo, Annachiara Galotta, Marco Serradimigni e Marco Usala
Rivista: N. 135-2009 mese: Maggio-Giugno

Per iniziativa di un'associazione di volontari questo antro naturale vicino a Trieste è diventato una spettacolare aula didattica per capire le fasi della preistoria sul Carso...

È possibile che una grotta si trasformi in un cannone? La risposta è sì ma la domanda, di per sé strana, lo è ancor di più se si cerca il nesso con l'archeologia. Per comprenderla è necessario raccontare la storia della Grotta Nera. Questa piccola cavità si trova presso Basovizza, sul Carso a pochi chilometri da Trieste, ed era chiamata Grotta dei Lebbrosi perché si credeva che un tempo vi fossero confinati gli ammalati di lebbra, cui si passava il cibo attraverso un'apertura naturale nel soffitto. Era già nota a fine Ottocento e nel 1912 Raffaello Battaglia, archeologo e docente all'Università di Padova, vi intraprese degli scavi che però diedero risultati scarsi; le vicende della grotta rimangono poi ignote fino al secondo dopoguerra, quando le truppe alleate, che occuparono Trieste fino al 1954, la adibirono a magazzino di esplosivi. A questo punto avvenne la trasformazione: il deposito esplose - incidente o altro, non si sa - e la grotta, dalla forma rettilinea e poco inclinata, agì come la canna di un cannone. Tutto il contenuto, inclusa buona parte dei sedimenti naturali, fu letteralmente sparato all'esterno; qualche anziano del luogo ricorda ancora il terreno antistante ricoperto da una lunga striscia di terra fuligginosa e detriti. In fondo alla grotta il "rinculo" dell'esplosione sfondò un diaframma di roccia mettendo in luce un'altra ampia cavità fino ad allora ignota, mentre le pareti si ricoprirono di uno spesso strato di fuliggine. Così annerita e devastata, da quel momento fu chiamata Grotta Nera e nuovamente dimenticata o quasi, fino ad oggi. […] Rubrica su 4 pagine

../files/Articoli_Riviste/grottanera1.jpg

../files/Articoli_Riviste/grottanera.jpg





www.archeologiaviva.it/index.php/news/162/CONCORSO_ARCHEO-CIACK.html

periodici.giuntistore.it/riviste/pubblicita/index.htm

www.archeologiaviva.it/index.php/Mode/events/CEID/6/Viaggi.html

www.archeologiaviva.it/index.php/events/211/%3Cstrong%3EL%27ARCHEOLOGIA_AL_CINEMA%3Cbr%3ERegisti_e_capolavori%3C/strong%3E.html

www.archeologiaviva.it/index.php/news/163/TEATRO_ETRUSCO.html

Edicola | Scavi | Viaggi | Cinema | Subacquea | Incontri | Chi Siamo | Contatti | Abbonati ora | Indice Arretrati | Links
® 2010 - Giunti Editore S.p.a. - Archeologia Viva
Web by Media Studio srl    PortalGenerator 1.8 by InterWorld.SDN