«La consapevolezza radicata nel nostro occidente che un intero mondo può crollare affonda le radici nella fine dell'ecumene di Roma - In pochi anni la popolazione dell'Urbe passò da mezzo milione a qualche decina di migliaia di abitanti - La crisi delle città si manifesta archeologicamente con lo svuotamento e il collasso dei servizi - Non ci sono crisi urbane in vista paragonabili a quella che abbiamo avuto in Europa millecinquecento anni fa ma è vero che viviamo in società fragilissime» Rubrica su 2 pagine |