«Il fascino dell'Egitto è oggettivo e le atmosfere che ci colpiscono oggi dovevano avere un effetto simile sugli antichi - È affascinante quella capacità di rapporti armonici con tutte le dimensioni della vita - La grandezza di Ramses II sta nel suo riflesso mediatico - Il "monoteismo" imposto da Akhenaton era impopolare - La valle del Nilo fu un grande crogiuolo di culture» Rubrica su 2 pagine |