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RICERCHE E RELITTI NEL MARE DI MESSINA |
| Archeologia subacquea |
| Stefano Zangara |
| Rivista: N. 153-2012 mese: Maggio-Giugno |
I fondali della costa siciliana fra lo Stretto e Milazzo sono oggetto di indagini subacquee con l'impiego delle più aggiornate strumentazioni di "lettura" a profondità dove l'intervento diretto deve essere forzatamente limitato... La ricerca sottomarina in Sicilia ha aperto nuovi importanti orizzonti per la conoscenza del patrimonio sommerso del Mediterraneo. Il valore aggiunto è costituito dalle ricerche strumentali nelle acque profonde, sfruttando in modo mirato le più moderne tecnologie e i relativi software. In tutto questo, anche le coste messinesi sono protagoniste. Dal 2009 con il progetto "Archeorete Eolie" è stata mappata una vasta area compresa nello specchio di mare antistante Panarea e i fondali di Salina e Filicudi. Qui, alcuni tra i numerosi target individuati con Side Scan Sonar sono stati verificati con il ROV o con immersione diretta, intercettando e documentando quattro magnifici cumuli di anfore databili tra II sec. a.C. e I sec. d.C. (vedi: AV n.144); da uno di questi relitti sono stati recuperati due splendidi esemplari di cosiddetti "sombreros de copa" (ceramica iberica dipinta a forma di cappello capovolto), più comunemente noti come kalathoi iberici. […] Rubrica su 4 pagine
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