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<< IndietroTAMO E LA COMMEDIA DEI MOSAICI27-01-2012 Dal 24 marzo al 31 dicembre 2012 è visitabile la nuova sezione museale di TAMO (Complesso di San Nicolò a Ravenna): "Mosaici tra Inferno e Paradiso". Dieci mesi dopo l'apertura dell'allestimento museale di TAMO, RavennAntica inaugura la nuova ala della mostra dedicata all'avventura del mosaico e tiene fede alle promesse di dare vita a un progetto pluriennale di "cittadella del mosaico" che si arricchisce nel corso del tempo. Questi mosaici a soggetto dantesco - realizzati nel lontano 1965 - hanno una lunga e avventurosa storia, al punto che, nel corso degli anni, se ne era quasi persa traccia. Animatore dell'iniziativa del 1965, volta a raccordare il mosaico all'identità contemporanea di Ravenna, fu Giuseppe Bovini, maestro di studi di antichità ravennati e bizantine. Significativo è il tema dantesco dei mosaici. Dante continua, oggi come allora, ad essere al centro di progetti di recupero del patrimonio letterario, artistico e culturale di Ravenna. "In Dante ci sono le nostre radici culturali" scrisse a proposito di questi mosaici, alcuni anni fa, l'allora Sindaco Pier Paolo D'Attorre. "Egli è un interlocutore alto, non effimero, capace di parlarci di sentimenti, di responsabilità e impegno civile, di valori e tensioni vere. Perciò il dialogo con Dante che questi mosaici propongono è molto importante."
Altrettanto significativo il commento di Stefano Bottari in una pubblicazione, ad essi dedicata, del 1995: "Ravenna è lo splendore dei suoi mosaici, un mondo di luce e colore, un mondo impalpabile che abbaglia e chiude nel cerchio incantato della sua magia. Ma Ravenna evoca anche la grande figura di Dante che portò con sé il carico dei dolori e delle pene del mondo insieme alla luce del suo paradiso... Dante è la carica vitale inesauribile della sua poesia, che alimenta la nostra umanità." La straripante carica umana dei temi danteschi "è la indiscussa garanzia della loro attualità; essi danno corpo ad antiche e sempre nuove speranze, all'anelito di perenne redenzione che accompagna il cammino degli uomini, dell'umanità, della civiltà." Grazie a RavennAntica, d'intesa con il Comune di Ravenna e con il MAR (Museo d'Arte della Città di Ravenna), ora questi mosaici saranno pienamente valorizzati e restituiti alla fruizione pubblica, innestati nel corpo di TAMO e all'interno di un circuito dantesco che va dalla Tomba e dalla Zona del Silenzio - dedicate al grande esule fiorentino - alla Cripta Rasponi su Piazza San Francesco fino al Complesso di San Nicolò.
Nello splendido spazio trecentesco, sotto i nostri occhi, si dipana e prende forma la straordinaria vicenda del mosaico raccontata per la prima volta in modo così avvincente e coinvolgente proprio nella città del mosaico. Il percorso è studiato per proporre una magnifica esperienza, innanzitutto visiva, suggerita anche dalla forza evocativa dell'originale acrostico del titolo: "TAMO. Tutta l'Avventura del Mosaico" (oltre 30 mila visitatori nei primi sei mesi di apertura) si sviluppa per sezioni tematiche. La prima ci dice come si realizzava il mosaico pavimentale nell'antichità in tutto il bacino del Mediterraneo. La seconda rappresenta il cuore della mostra con preziosi pavimenti provenienti dall'area ravennate: mosaici di sontuose domus romane, scene figurate dei palazzi del potere imperiale e delle basiliche. Una sezione è dedicata ai materiali preziosi del mosaico parietale: i variegati smalti colorati, da decenni creati ad imitazione dell'antico nella celebre Bottega Orsoni di Venezia, e i vetri a foglia d'oro, che si esplicitano in un'opera moderna e luminescente realizzata per TAMO dal maestro ravennate Paolo Racagni. Le storie del restauro musivo e dei cartoni ravennati elaborati nel corso del Novecento sono narrate dalle opere dell'Istituto d'Arte per il Mosaico di Ravenna, parallelamente alle vicende di un altro straordinario metodo di conoscenza e conservazione del mosaico: i calchi in gesso gettati sulle stesure musive absidali di Santa Maria Maggiore in Roma e prestati per l'occasione dai Musei Vaticani. Il percorso della navata si conclude nel soppalco pensato per godere il fantastico panorama d'insieme: delle opere e della chiesa. Informazioni:
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