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ORNAMENTI FEMMINILI AD ALBA


10-02-2012

Fino a giugno 2012 è allestita presso il Museo Civico "Federico Eusebio" di Alba (Cn) la mostra Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in età antica nata dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e l'Amministrazione comunale albese.

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Cinerario e corredo dalla tomba 45. Alba, necropoli dell'età del Bronzo medio-recente di corso Piave. 

 

Il rientro al Museo di un prezioso nastro d'oro, appartenente al corredo di una sepoltura a cremazione indiretta della necropoli romana di via Rossini, posta lungo la direttrice viaria che da Alba Pompeia conduceva verso Pollentia, è stata l'occasione per proporre un approfondimento sugli ornamenti femminili rinvenuti nelle necropoli del Cuneese dalla Protostoria al Medioevo. Finora custodito nei depositi della Soprintendenza ed esposto solo in eventi di rilevanza nazionale, il nastro tessuto con sottilissimi fili d'oro e realizzato per impreziosire l'acconciatura o il vestiario di una matrona romana, viene ora riunito alla restante parte del corredo databile intorno alla fine del I secolo d.C.: un beauty-case ligneo, di cui si conservano le parti in bronzo, che conteneva uno specchio in bronzo argentato, una spatola in osso e sette balsamari in vetro soffiato.

Nell'allestimento sono stati affiancati altri pregiati monili provenienti dalle necropoli del territorio, indagate dalla Soprintendenza in anni recenti. Il gusto per la bellezza e l'ornamento personale viene evidenziato, per l'età protostorica, da otto armille in bronzo provenienti dalla sepoltura di un individuo adulto della necropoli dell'età del Bronzo medio-recente (metà XV-XII secolo a.C.) di corso Piave ad Alba. I bracciali, decorati con motivi lineari incisi, sono stati rotti intenzionalmente come parte del rito funebre e poi sepolti dentro al cinerario, un'olla in ceramica comune.

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Corredo della tomba 20. Alba, necropoli di età romana di via Rossini. 

 

Il percorso cronologico si sviluppa poi nella sezione di età romana dove, oltre ai materiali albesi, sono esposti alcuni corredi di prima età imperiale provenienti da necropoli rurali individuate nell'ager di Augusta Bagiennorum, nella fascia di pianura digradante verso la Stura di Demonte che rappresentava il confine con il territorio di Pollentia. Due sepolture dall'area della Pieve di Santa Maria di Beinette, inquadrabili entro la prima metà del I secolo d.C., hanno restituito un ricco corredo dove, oltre a ceramica d'uso comune, vasellame fine in terra sigillata e in vetro, sono presenti monili femminili di particolare pregio: un anello in ferro (tomba 1) con castone e gemma incisa (una corniola dove è raffigurata una figura femminile appartenente al corteo di Dioniso), di una tipologia scarsamente attestata nel Piemonte meridionale, e una coppia di piccole armille in argento, forse deposte, insieme ad un anello digitale in argento e castone piatto (tomba 2), per accompagnare nell'aldilà una piccola defunta. Le armille, con verga a filo godronato e capi desinenti a bottoni in rilievo, non trovano confronto nelle oreficerie di provenienza urbana e sembrano essere pertinenti ad ambiti più di carattere rurale, forse ancora legati a modelli di tradizione indigena. Infatti, armille analoghe per dimensioni e manifattura, anch'esse esposte, si ritrovano nelle sepolture di un'area circoscritta del concentrico di Cuneo: a Torre Acceglio, insieme ad una collana in vaghi d'ambra (I secolo d.C.), e a Cascina Bombonina (tomba 2) dove si associano ad un piccolo anello in argento con castone e gemma liscia in pasta vitrea, ad una pinzetta in bronzo e ad un asse di Nerva (95 d.C.), mentre gli esemplari rinvenuti alla fine dell'Ottocento nella necropoli di Carrù, ancora di piena romanizzazione, sono andati perduti.

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Corredo della tomba 2. I-II secolo d.C. Cuneo, necropoli di età romana di cascina Bombonina.  

 

Chiudono la mostra alcuni ornamenti muliebri provenienti dai recenti, ed ancora in gran parte inediti, scavi della necropoli longobarda di Sant'Albano Stura, scoperta in occasione dei lavori per la realizzazione del tratto autostradale Asti-Cuneo (2008), e caratterizzata per il mondo femminile da ricche parures: collane con vaghi in pasta vitrea, una fibula ad "S" ed un prezioso ed elaborato orecchino "a cestello d'oro", elementi importanti per la ricostruzione del quadro storico-culturale di una popolazione dai contorni ancora sfuggenti nel popolamento di età post-classica del Cuneese.

Informazioni:
Tel. 0173.292473-475
museo@comune.alba.cn.it

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Monili e fusaiola fittile dalla tomba 36. Sant'Albano Stura, necropoli longobarda.  









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