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<< IndietroCOLLEZIONE FARNESEA seguito dell'apertura della Collezione di Pittura Pompeiana e del riallestimento delle sculture provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano, nella cornice dell'ampio progetto di valorizzazione delle Collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e di ampliamento del percorso di visita, in corso quest'anno, è presentato al pubblico il riallestimento della Collezione Farnese e allo stesso tempo la riapertura delle sale che si dispongono attorno al quadriportico orientale del Museo che la ospiteranno.
Statua di Atlante di eta' imperiale, copia romana da originale greco. Storia della Collezione Iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1543-1549), la Collezione è una delle più grandi, se non addirittura la maggiore raccolta storica di sculture antiche del mondo - oltre 300 - formatasi nel Rinascimento e rimasta sostanzialmente intatta. Si compose nell'arco di un cinquantennio, grazie a confische, donazioni, acquisti sul mercato antiquario, ma soprattutto ai tanti rinvenimenti venuti alla luce nel corso degli scavi effettuati per la risistemazione urbanistica di Roma. Dapprima destinata ad abbellire il nascente Palazzo Farnese, la Collezione, estintosi il casato farnesiano, passò ai Borbone di Napoli, attraverso una complessa vicenda di trasmissioni ereditarie. Fu quindi trasferita nel capoluogo campano, diventando parte del patrimonio artistico della famiglia regnante. Costituita da quasi cinquecento tra sculture ed iscrizioni, la Collezione si propone, da un lato, come l'orgogliosa affermazione del potere dinastico familiare espressa attraverso la riproposta di colossali emblemi della religione e della storia antica (gigantesche immagini di Ercole, di imperatori, di divinità); dall'altro invece, con i ritratti di uomini illustri, i rilievi e i sarcofagi con temi mitologici, le epigrafi, come espressione di una ormai matura scienza antiquaria, che nella lettura dei testi iscritti, delle fonti letterarie, nella interpretazione delle scene figurate andava ricostruendo la cultura del passato.
Statua di Afrodite cosiddetta "Callipige". La Collezione oggi Il riordino espositivo, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca scientifica eseguito dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli, risponde quindi al criterio di valorizzare le opere mediante la ricomposizione, dove possibile, dei contesti di provenienza e di ricostruire il contesto collezionistico ed il momento formativo della Collezione stessa. Il visitatore avrà così modo di percorrere un itinerario che si snoda attraverso le diverse sedi che nel corso del tempo hanno ospitato la Collezione, seguendone le vicende; lungo questo itinerario potrà apprezzare le punte di eccellenza, le molte opere di qualità altissima che ne segnano le tappe, ma insieme potrà percepire gli interessi, i temi propri della cultura dell'epoca, e attraverso questi accostarsi al documento antico e alla sua attuale, corrente interpretazione. Informazioni:
Statua colossale di Ercole (Alt. m 2,92) datata tra il II e il III sec. d.C. |
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