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<< IndietroQATNA: TESORI DALL'ANTICA SIRIASono esposti per la prima volta in Europa nel Museo nazionale del Württemberg di Stoccarda (fino al 14 marzo 2010) i reperti più preziosi che gli archeologi dell'Università di Udine hanno scoperto in dieci anni di scavi compiuti a Qatna, la capitale siriana del secondo millennio a.C.: I tesori dell'antica Siria. La scoperta del regno di Qatna
Statue in basalto dei sovrani di Qatna in trono, custodivano l'ingresso all'ipogeo reale (XVII secolo a.C.) Nell'esposizione di Stoccarda è possibile ammirare circa 400 reperti artistici e di vita quotidiana che abbracciano l'intera storia del sito di Qatna. Dalla fondazione, avvenuta attorno al 2600 a.C., al suo abbandono, nel 600 a.C. circa. Si tratta, in particolare, di gioielli, opere d'arte e d'artigianato, collezioni di tavolette cuneiformi, sigilli e armi. Il tutto seguendo un percorso che ricostruisce ascesa e declino di una delle più fiorenti metropoli della regione siro-palestinese della media e tarda età del Bronzo. Snodo cruciale tra Mesopotamia e Mediterraneo da un lato e Anatolia, Siria-Palestina ed Egitto dall'altro, Qatna fu una città carovaniera crocevia fra culture dell'Oriente antico e mediatore culturale fra Oriente e Occidente. ![]() Contenitore d'ambra del Baltico a forma di testa di leone trovato nella tomba reale (XV-XIV secolo a.C.) Le scoperte dell'Università di UdineLa parte orientale del Palazzo Reale, l'adiacente Palazzo Orientale, il Palazzo della Città Bassa, granai e silos per lo stoccaggio di derrate alimentari, un quartiere di botteghe artigiane specializzate nella produzione di ceramiche, un grande ipogeo funerario, un pozzo sacrificale. Sono solo alcune fra le principali strutture riportate alla luce in oltre dieci anni di campagne di scavo condotte dal gruppo di studiosi dell'Università di Udine alle quali hanno partecipato, complessivamente, anche più 100 studenti. Fra le maggiori scoperte compiute dai ricercatori friulani c'è anche lo scheletro di un giovane uomo il cui cranio reca evidenti segni di trapanazione. «Probabilmente - afferma Morandi Bonacossi, direttore della missione friulana -, è la prima testimonianza nella storia della medicina di un esercizio chirurgico condotto su un cadavere». Oltre 500, invece, i reperti artistici e archeologici ritrovati. In particolare, un archivio di una cinquantina di tavolette cuneiformi, statue votive, ceramiche dipinte, una ventina di giare, gioielli in oro e pietre semi preziose, ornamenti personali di bronzo, intagli in avorio, armi in bronzo, cretule con impronte di sigilli e sigilli cilindrici.
Mano d'oro proveniente dalla tomba reale (XV-XIV secolo a.C.) Le caratteristiche della mostra
Medaglione d’oro proveniente dalla tomba reale (XV-XIV secolo a.C.) I reperti esposti e le mostre precedenti
Coppia di anitre d’oro dalla tomba reale (XV-XIV secolo a.C.) Il sito archeologico
Collana dalla tomba reale (XV-XIV secolo a.C.) Il regno di Qatna Informazioni: |
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