Museo dell’Abruzzo Bizantino vince il “Francovich 2019”

La sede del museo al Castello di Crecchio

8 aprile 2019


Un museo importante e poco noto

«Il Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale di Crecchio (Chieti) rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti». Con questa motivazione è stato assegnato “senza indugi” il Premio Riccardo Francovich 2019 attribuito dalla Società Archeologi Medievisti Italiani nell’ambito della quinta edizione di “tourismA”, il Salone dell’archeologia e del turismo culturale organizzato ogni anno da Archeologia Viva al Palazzo dei Congressi di Firenze.


Cerimonia della consegna del Premio Francovich 2019 a tourismA

Sia in base al voto popolare (18.880 voti: 49% dei votanti), sia al voto dei soci SAMI (123 voti: 47%) il Museo di Crecchio ha lasciato dietro di sé ben cinque concorrenti, tra cui, secondo classificato, il più noto Museo Archeologico Nazionale di Cividale, con le sue preziose testimonianze longobarde.

Grande soddisfazione nelle parole del direttore Andrea Staffa: «Questo premio, destinato alle realtà che si distinguono per la miglior divulgazione del Medioevo, è per noi un risultato eccezionale. Quello di Crecchio è un museo di archeologia bizantina praticamente unico in Italia, ma ancora poco conosciuto. Dedico questo riconoscimento a tutto il nostro staff e alla comunità dell’antico borgo dove ha sede».

Fra Goti, Longobardi e Bizantini

Aperto al pubblico dal 1995 il Museo dell’Abruzzo Bizantino è ospitato nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti) ed espone oggetti rinvenuti durante le campagne di scavo che la Soprintendenza archeologica abruzzese ha condotto dal 1988 al 1991 in stretta collaborazione con il locale Archeoclub d’Italia, sul sito di una villa romano-bizantina scoperta in località Vassarella di Crecchio.

L’esposizione illustra la storia del sito archeologico e racchiude inedite testimonianze su un periodo dell’Abruzzo fino a quell’epoca quasi ignoto, ovvero le fasi che vedono fra VI e VII secolo la guerra fra Goti e Bizantini e la riconquista bizantina della regione (538-39), la fine dell’assetto antico dell’area, l’invasione longobarda (dal 579), la persistenza dei Bizantini lungo le coste della regione sino alla metà del VII secolo e lo sviluppo dell’assetto altomedie­vale della zona.

Fra i reperti più interessanti, la Cathedra lignea (nella foto sopra), il grande bacile di probabile provenienza copta, un prezioso corredo di ceramiche da mensa e cucina. Negli anni, alla parte espositiva si è affiancata un’ampia ricostruzione del mondo bizantino in Abruzzo, con oltre cento figuranti che accolgono il pubblico nelle varie manifestazioni organizzate dal Museo tra cui le ormai tradizionali “Cene con i Bizantini” che si svolgono durante l’ultimo week end di luglio.

Info: http://www.comune.crecchio.ch.gov.it/index.php/luoghi-da-visitare/114-il-museo-bizantino


Un momento della tradizionale “Cena con i Bizantini”