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Leonardo da Vinci: geniale anche con l’acqua

27 maggio 2019


Leonardo da Vinci
Geniale anche con l’acqua

Capire, sperimentare, risolvere, inventare. In tutti i campi. Anche quello della regimentazione delle acque per salvare e migliorare il paesaggio. Per rendere ancora più bella (e sicura) la sua Toscana. È un Leonardo inedito, nella sua veste di architetto-paesaggista, quello proposto fino all’8 settembre alla Fortezza di Montepulciano (Si) nella mostra dal titolo “Leonardo in Valdichiana: il disegno del territorio e la scienza delle acque”, curata dal Museo Galileo di Firenze.

Pittore, inventore e… cartografo

Nella sua lunga vita il genio della Gioconda fu impiegato anche come cartografo e numerose, infatti, sono le mappe da lui disegnate. Una su tutte la raffinata carta della Valdichiana disegnata tra il 1502 e il 1503 quando l’artista era al servizio di Cesare Borgia coma architetto e ingegnere militare. È una carta che si distingue per la ricchezza dei contenuti topografici e idrografici, ma anche per la particolare rappresentazione a volo d’uccello che ne fa una sorta di fotografia aerea ante litteram. A dare l’impressione della tridimensionalità è la rappresentazione prospettica dei castelli e dei rilievi montuosi, nonché lo schiacciamento evidente del territorio volterrano, compresso ad arte per estendere la rappresentazione cartografica fino al mare. I numerosi toponimi permettono inoltre d’individuare 254 luoghi geografici, tra città, castelli, e fiumi distribuiti in un territorio esteso tra Firenze, l’Aretino, il Trasimeno, il Chianti senese, il Volterrano, la Val d’Orcia e la val di Cecina.


Uno dei disegni contenuti nel Codex Leicester di Leonardo da Vinci (1506-1510). (Collezione Bill Gates)

Preoccupato per le paludi malsane

Il principale oggetto della rappresentazione, tuttavia, è la grande palude che dal Medioevo affliggeva la Val di Chiana con aria malsana. Leonardo evidenziò la zona paludosa con un azzurro chiaro in modo da rendere ben visibili, con un azzurro più scuro, i numerosi corsi d’acqua che confluivano verso il canale maestro della Chiana, l’antico fiume Clanis che dà il nome alla regione e che da circa tre secoli allagava la pianura circostante. La funzione idrografica della mappa è ben evidenziata in un foglio di studio in cui Leonardo rileva un canale in secca, già emissario del Trasimeno verso la Val di Chiana, annotando che fu chiuso dal signore di Perugia Andrea Fortebracci: «Braccio da Montone lo chiuse». La chiusura di questo canale era uno dei tentativi di bonifica della Val di Chiana che si susseguirono fino al Settecento. È probabile dunque che la mappa di Leonardo dovesse servire come studio preliminare per un intervento risolutivo di bonifica del territorio delle Chiane.


Filippo Camerota, curatore della mostra “Leonardo in Valdichiana. Il disegno del territorio e la scienza delle acque”

Rendere navigabile (e sicuro) il fiume Arno

Una seconda ipotesi è che lo studio idrografico di quel territorio fosse destinato a trasformare la palude malsana in un grande serbatoio idrico per garantire la navigabilità costante del Canale di Firenze, il progetto che Leonardo elaborò nello stesso periodo per la Repubblica fiorentina. In questa seconda ipotesi, la carta della Valdichiana si lega alle altre mappe del territorio toscano in cui Leonardo elabora il progetto del canale navigabile da Firenze al mare. Sono le carte della Valdinievole e Valdarno Inferiore dove un segno a matita traccia il percorso del canale che da Firenze, passando per Prato, Pistoia, Serravalle e il padule di Fucecchio, avrebbe raggiunto il mare a Pisa, o nei pressi di Livorno. A suggerire il legame tra la bonifica della Valdichiana e il canale navigabile è una nota contenuta nel Codice Atlantico: «Facciasi alle Chiane di Arezzo tali cateratte che mancando acqua la state in Arno il canale non rimanga arido».


Strumento per forare un monte in un disegno di Leonardo da Vinci.

Ancora una volta… prima degli altri

«Leonardo – commenta il curatore della mostra Filippo Camerota – dà l’ennesima prova di sé come mente universale molto avanti rispetto alle personalità del suo tempo. A lui il grande merito di aver spiegato e divulgato in maniera così affascinante e diretta i meccanismi della scienza e della tecnica». La mostra alla Fortezza di Montepulciano, promossa da Comune di Montepulciano e Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, su progetto del Museo Galileo di Firenze, con l’organizzazione di Opera Civita, è aperta tutti i giorni.

Info: 0577.286300
www.leonardomontepulciano.it


Foto apertura articolo: la carta della Valdichiana disegnata da Leonardo da Vinci tra il 1502 e il 1503. (Windsor, Royal Collection)