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Sangue a Palazzo Pitti: arriva “Medici Game” Videogame

4 novembre 2019


Caccia al tesoro con… delitto

Volete conoscere gli oscuri segreti dei granduchi toscani? Aggirarvi nelle sale della reggia fiorentina di Palazzo Pitti per cercare un tesoro e imbattervi nella scena di un inspiegabile delitto? Basta vestire i panni (virtuali) di una giovane storica dell’arte, Caterina, appassionata delle vicende dei Medici e coinvolta in un’intricata serie di misteri esoterici che dovrà risolvere prima che un’oscura maledizione plurisecolare metta a rischio la sua sopravvivenza e quella dell’intera Firenze.

Il primo video gioco sulla celebre casata

Sono questi gli ingredienti di The Medici Game. Murder at Pitti Palace, il primo videogame in 3D dedicato a un museo italiano (oltre che il primo videogioco incentrato sulla nota dinastia granducale e sulla loro fastosa residenza). Sviluppato dall’associazione TuoMuseo e realizzato in sette lingue per le Gallerie degli Uffizi da Sillabe, in coproduzione con Opera Laboratori Fiorentini-Civita, è scaricabile dalla pagina ufficiale www.themedicigame.com

Giocando s’impara (anche la storia)

La trama, ricca di colpi di scena ed elementi fantasy, è costellata di spunti storico-artistici sui protagonisti delle vicende dei Medici così come sulle ambientazioni accuratamente ricostruite grazie ad approfondite ricerche. Ci si aggirerà così nella celebre Sala Bianca, tra gli appartamenti reali, la Sala del Trono, il Gabinetto Ovale, la Galleria Palatina, la Sala di Venere, la Sala di Giove, quella di Prometeo fino all’esterno della reggia, in uno degli angoli più suggestivi del giardino di Boboli, la Grotta del Buontalenti.

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi: «The Medici Game offre scorci inediti del nostro patrimonio artistico e architettonico: speriamo che i giovani possano trarne spunto e curiosità per venire ad ammirare gli spazi originali di Palazzo Pitti, dove l’avventura virtuale si svolge».

Del valore educativo del gioco parla anche Giuseppe Costa, presidente di Opera Laboratori Fiorentini: «Spesso si sente dire che i videogiochi possono nuocere. Li si considerano passatempi passivi che favoriscono l’isolamento sociale. In questo caso risolvere gli enigmi ai quali è sottoposta Caterina stimola l’attenzione e la fantasia oltre ad avvicinare i giovani all’arte e alla storia».

Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt insieme a Maddalena Paola Winspeare, direttore editoriale di Sillabe, e Giuseppe Costa, presidente Opera Laboratori Fiorentini.