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Aquileia a Roma per i suoi 2200 anni Mostra

8 novembre 2019


Anche Roma festeggia la fondazione di Aquileia (181 a.C.). Fino all’1 dicembre all’Ara Pacis è visitabile “Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente“, a cura di Marta Novello e Cristiano Tiussi, organizzata in collaborazione fra Direzione dell’Ara Pacis, Soprintendenza Capitolina – Direzione Musei, Fondazione Aquileia e Museo Archeologico Nazionale di Aquileia (che presta alcune opere di eccezionale valore).

Formidabile avamposto dell’Urbe. Fondata nel 181 a.C., Aquileia fu avamposto di Roma nel lembo estremo nord-orientale della Penisola, porto commerciale di primissimo piano; fu una città ricca e popolosa, tanto da essere ricordata dal poeta Ausonio (IV sec. d.C.) come la quarta d’Italia, dopo Roma, Milano e Capua.

Nello stesso periodo divenne un importante centro d’irradiazione del cristianesimo nelle regioni contermini del centro ed est Europa, e nei secoli successivi rappresentò la diocesi metropolitica di un amplissimo territorio, che andava dal lago di Como al lago Balaton, in Ungheria.

Fu poi sede di un peculiarissimo principato ecclesiastico (la Patria del Friuli), a partire dal 1077 e fino alla conquista veneziana nel 1420. Passò poi per quasi cinquecento anni sotto l’Impero degli Asburgo, e vi rimase fino alla prima guerra mondiale, assumendo nel contesto bellico un ruolo fortemente simbolico.

Fra Romanità e Cristianesimo

Nella splendida cornice dell’Ara Pacis sono riuniti alcuni reperti d’arte romana davvero notevoli, tra cui l’iconica Testa di vento (Boreas?) in bronzo, due eccezionali mosaici, rilievi marmorei, statue e una preziosa collezione di ambre, che ricorda come la città fosse una delle principali destinazioni della “via dell’ambra” dal Baltico e dal Mare del Nord.

Inoltre sono esposti ventitré calchi di reperti aquileiesi realizzati nel 1938 in occasione della Mostra Augustea della Romanità (dove Aquileia era la città più rappresentata, insieme a Roma e a Ostia) e oggi custoditi al Museo della Civiltà Romana.

Si aggiungono cinquanta fotografie “storiche”, scattate quarant’anni fa dal maestro Elio Ciol (la scorsa estate esibite al MAMM di Mosca). La vitalità e il messaggio della Chiesa aquileiese sono invece ricordati dal bassorilevo in pietra calcarea del IV secolo raffigurante l’abbraccio tra Pietro e Paolo, davvero commovente nella sua semplicità e forza comunicativa.

E… un film di Sky Arte

Nei giorni della mostra viene proiettato in anteprima il film sui primi due millenni di Aquileia, realizzato da 3D Produzioni – grazie anche ai materiali concessi dall’Istituto Luce – e destinato a essere inserito nella programmazione di Sky Arte, nonché nella programmazione del prossimo Firenze Archeofilm (11-15 marzo 2020) e dell’Aquileia Film Festival (luglio 2020).

Info: 06.0608