I gladiatori sono “social” … aspettando la grande mostra

​14 gennaio 2021


Il MANN racconta…

Conto alla rovescia (on line) per la grande e attesissima mostra sui Gladiatori la cui apertura è prevista al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il prossimo 8 marzo.
In anteprima digitale sulle pagine Facebook e Instagram del MANN, le immagini di alcuni preziosi reperti che caratterizzeranno l’allestimento.

Sinergie vincenti

La mostra, nata dalla collaborazione con l’Antikenmuseum di Basilea e realizzata grazie alla sinergia con il Parco Archeologico del Colosseo, raccoglierà circa centosessanta opere nel Salone della Meridiana.

Sei le sezioni in cui sarà articolato il percorso: dal funerale degli eroi al duello per i defunti; i gladiatori e le loro armi; dalla caccia mitica alle venationes; vita da Gladiatore; gli anfiteatri della Campania; i Gladiatori in casa e sui muri.

Anticipazioni virtuali e virtuose

Seppur in un iniziale “assaggio virtuale” a misura di social, si può seguire il progetto scientifico dell’exhibit: i primi post sono dedicati, così, al funerale degli eroi e allo splendido cratere con le esequie di Patroclo (il vaso in terracotta, alto circa un metro e mezzo, proviene da Canosa e risale al 340-320 a.C.).

Armi in pugno

Fulcro della mostra è la sezione sulle armi dei Gladiatori: quasi cinquanta esemplari che, appartenenti alle collezioni del MANN, saranno visibili insieme per la prima volta e saranno messi in dialogo con rilievi e stele funerarie da Roma, Avenches, Augusta Raurica, Basilea.

Tra le opere esposte, per ora in “mostra sul web”, vi è la spada con fodero del I sec. d.C., realizzata in ferro, osso, legno e bronzo e ritrovata nel Portico dei Teatri di Pompei nel gennaio del 1768; da non perdere gli scatti dedicati all’elmo di mirmillone con personificazione di Roma, Barbari, prigionieri, trofei e vittorie (seconda metà del I sec. d.C.).

Per quanto riguarda la sezione sulla caccia con animali, momento molto ricercato durante gli spettacoli gladiatorii, i fan e follower di Facebook e Instagram potranno ammirare il rilievo in marmo (II sec. d.C.) dall’Anfiteatro Campano di Santa MariaCapua Vetere: nella raffigurazione, Pluteo e la caccia di Meleagro e Atalanta.

Una giornata da … gladiatori

Una delle peculiarità dell’allestimento è l’attenzione rivolta alla dimensione quotidiana nella vita dei Gladiatori: tra i reperti presentati online c’è il coperchio della cassetta medicale in bronzo e argento ageminato (I sec. d.C.), proveniente da Ercolano e custodito nelle collezioni del MANN.

Comunicare al meglio l’archeologia

In occasione della grande esposizione che aprirà l’8 marzo, sarà ricostruita e riprodotta digitalmente, da Altair 4 Multimedia, la sequenza delle pitture ormai perdute dell’Anfiteatro di Pompei; grazie alle nuove tecnologie, alcuni percorsi video riproporranno le tipologie di armature che contraddistinguevano le diverse “classi” di gladiatori. Per questa anteprima online, sono presentati alcuni frame della ricostruzione dell’Anfiteatro presente in mostra.

 Gli ultimi (post) saranno i primi

In mostra vi sarà anche in capolavoro assoluto: il Mosaico Pavimentale di Augusta Raurica.

Il reperto (foto sopra), è inserito nella sezione “I Gladiatori in casa e sui muri” ed esposto per la prima volta al di fuori del territorio elvetico dopo il restauro integrale. L’opera, che risale alla fine del II sec. d.C. e proviene dall’insula 30 del sito romano di Augusta Raurica, rappresenta scene di combattimento su una superficie di eccezionale estensione.

Il progetto scientifico della mostra sui Gladiatori è a cura di Valeria Sampaolo; l’esposizione, il cui coordinamento è di Laura Forte, è stata realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo.