Libano archeologico: nuove scoperte

12 febbraio 2021


Missione congiunta italo-libanese

Si è appena conclusa la quarta campagna del “Progetto Archeologico Libano Settentrionale”. Le ricognizioni si sono concentrate nell’area del Distretto di Koura (all’interno del governatorato del Nord Libano) dove, nel villaggio di Fia, sono stati rinvenuti due insediamenti con importanti attestazioni risalenti al Bronzo Antico e all’epoca classica.

Ulteriori evidenze di occupazioni databili per lo più al periodo tardoantico/bizantino sono state invece rinvenute nei siti di Kafr Aqqa, Kafr Qahel e Ras Masqa.

«I risultati della campagna di ricognizione – spiega Marco Iamoni, Dipartimento di Studi umanistici e Patrimonio culturale dell’Università di Udine – rafforzano quanto già emerso dalle precedenti campagne e dai dati storici in nostro possesso, ossia che l’area di Koura fosse fiorente in epoca tardo antica/bizantina».

«I rinvenimenti mostrano l’estrema ricchezza del paesaggio antico, caratterizzato da un denso insediamento umano presente in maniera stabile fin dal III millennio a.C., con importanti attestazioni sia in epoca preclassica sia classica/tardoantica».

La campagna è stata condotta dalla missione congiunta italo libanese diretta da Marco Iamoni, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, e May Haider, dell’Università Libanese – Third Branch Tripoli, con la Direzione delle Antichità del Libano e la partecipazione dell’Institut Francais du Proche Orient (Ifpo) di Beirut. Gran parte dei lavori si sono poi concentrati sul recupero di informazioni cartografiche relative all’area di studio, conservate a Beirut presso l’Ifpo.