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Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola Settancinque anni fa…

4 settembre 2021


Capolavori scoperti per caso

Settantacinque anni fa, il 26 giugno 1946, due fratelli in località Santa Lucia di Calamello, nel comune di Pergola (PU), scoprirono casualmente diverse centinaia di frammenti di bronzo dorato (in tutto circa 9 quintali): i cosiddetti “Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola”. I reperti vennero trasportati subito dopo nei locali della Soprintendenza Archeologica delle Marche e quindi restaurati una prima volta tra 1949 e 1959 e una seconda tra 1975 e 1987. Il secondo intervento portò al definitivo riconoscimento e alla ricomposizione parziale dell’unico gruppo scultoreo di bronzo dorato di età romana giunto fino ai nostri giorni, costituito da sei statue: due cavalli con i rispettivi cavalieri e due personaggi femminili.

Ritratti di una famiglia nobile

Sicuramente il gruppo raffigurava personaggi di alto rango, identificati dapprima come componenti della famiglia imperiale di età tiberiana (Livia, Nerone Cesare, Agrippina Maggiore e Tiberio stesso), quindi come membri di una famiglia aristocratica di età tardo-repubblicana, dato che dal punto di vista iconografico e stilistico le sculture possono essere datate tra 50 e 20 a.C. circa.

Tanti dubbi irrisolti

I Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola fin da subito hanno dato vita a molteplici enigmi, rimasti ancora senza risposte sicure e definitive: non totalmente chiare sono ancora le modalità di rinvenimento e recupero dei frammenti nel 1946, inoltre non c’è alcuna certezza sulla provenienza del complesso scultoreo, sul luogo di destinazione ed esposizione, sull’identità dei personaggi rappresentati e sulle vicende che portarono alla dispersione e all’occultamento del gruppo.

Un convegno a Pergola

In occasione dell’importante ricorrenza l’Amministrazione comunale di Pergola, con la partecipazione di Archeologia Viva, organizza la tavola rotonda “Riflessi dorati. Ipotesi e studi a 75 anni dalla scoperta dei Bronzi da Cartoceto”, in programma per Venerdì 17 settembre alle ore 18 nella splendida cornice del teatro Angel Dal Foco di Pergola. È una preziosa occasione per ripercorrere tanti anni di ipotesi, studi, dubbi ed enigmi su una delle più importanti scoperte archeologiche del Novecento.

Il convegno, la cui direzione scientifica è affidata a Oscar Mei dell’Università di Urbino, in collaborazione Diego Voltolini funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, intende fare il punto sulle indagini, ma soprattutto avviare una nuova stagione di studi.

L’evento è diviso in due parti

Nella prima parte, incentrata sul restauro e sulla valorizzazione del gruppo statuario, interverranno Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva e Wilma Basilissi con Simona Pannuzi dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.

 

A seguire, focus su 75 anni di studi, ipotesi e identificazioni a confronto con interventi di Lorenzo Braccesi dell’Università di Padova, Matteo Cadario dell’Università di Udine, Mario Pagano della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento, John Pollini della University of Southern California, Filippo Venturini del Parco archeologico di Forum Sempronii. Moderano: Oscar Mei e Ylenia Carbonari.

Il convegno può essere seguito in diretta Facebook e Youtube sui canali ufficiali del Comune di Pergola.
Info: 0721.734090  bronzidorati@comune.pergola.pu.it