Riscoperta di un borgo antico: San Lorenzo sulla Francigena Obiettivo su...

Archeologia Viva n. 182 – marzo/aprile 2017
pp. 64-68

di Carla Galeazzi, Carlo Germani e Mario Mazzoli

Poco lontano dalla sponda settentrionale del lago di Bolsena sopravvivono i resti di un insediamento abitato per duemila anni e di cui si era persa la memoria: eccolo riapparire grazie all’iniziativa di un gruppo di ricerca

San Lorenzo è un paese che non esiste più. Alla fine del Settecento gli abitanti di questo piccolo borgo, situato in prossimità del lago di Bolsena, ormai decimati dalla malaria, furono trasferiti per ordine di Clemente XIV in un vicino insediamento più salubre (San Lorenzo Nuovo, oggi un comune di duemila abitanti nella provincia di Viterbo), progettato dall’architetto romano Francesco Navone. Per espressa disposizione papale tutti i materiali riutilizzabili furono smontati dal vecchio borgo e reimpiegati nella costruzione del nuovo. Inoltre, a evitare che i ruderi divenissero un rifugio di briganti, ne fu ordinata la totale distruzione. Da allora di San Lorenzo si era persa memoria, al punto che anche l’esatta ubicazione risultava incerta.

Negli anni Sessanta del secolo scorso l’ingegnere minerario Alessandro Fioravanti (1917-2013), profondo conoscitore del territorio di Bolsena, acquistò un fondo nei pressi del lago lungo il tracciato dell’antica via Cassia Francigena. […]