Indagini ad Aquinum: la fortuna è nel metodo Dentro lo scavo

l'antica città laziale di Aquinum

Archeologia Viva n. 194 – marzo/aprile 2019
pp. 68-72

di Giuseppe Ceraudo

Le campagne di scavo che ormai da molti anni si svolgono nel sito di questa importante città romana del Lazio meridionale hanno portato a eccezionali scoperte monumentali compreso un probabile ritratto di Giulio Cesare

L antica città laziale di Aquinum si trova nella media valle del Liri, ai piedi delle propaggini appenniniche del monte Cairo, in una vasta area pianeggiante, storicamente nota come Vallone di Aquino. Un tempo il Vallone era occupato da tre laghi che nel XVI secolo vennero prosciugati tramite lo scavo delle Forme d’Aquino, corsi d’acqua artificiali, realizzati per bonificare tutta la zona e che confluiscono nel Liri.

L’area archeologica, recentemente inaugurata nel cuore della città romana, si trova nel territorio comunale di Castrocielo, in provincia di Frosinone. Dal 2017 Aquinum è Monumento Naturale Regionale, costituito da due zone, una di centoventinove ettari, con i resti monumentali della città tardorepubblicana e imperiale, e l’altra di tre ettari, istituita a tutela della zona umida di Capo d’Acqua (la ricchezza delle sorgenti presenti nel territorio farebbe derivare lo stesso toponino dal latino aqua).

Tutto il territorio è interessato dal “Progetto Ager Aquinas”, condotto nell’ambito delle attività di ricerca portate avanti dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti e con il sostegno dello stesso Comune di Castrocielo. […]