Càtana. Una città dell’Impero Sicilia romana

Catania. Sicilia romana

Archeologia Viva n. 194 – marzo/aprile 2019
pp. 46-57

di Daniele Malfitana, Edoardo Tortorici, Antonino Mazzaglia, Stefania Pafumi e Rodolfo Brancato

Sotto la mole imponente del vulcano Catania si presenta come uno dei paesaggi urbani più interessanti del Mediterraneo

Tutto o quasi si conserva nel sottosuolo a partire dalle testimonianze della romanità che un sempre maggiore coordinamento delle ricerche e una precisa strategia di comunicazione stanno portando alla comprensione di tutti

Larcheologia urbana rappresenta lo strumento più idoneo per avviare un’analisi globale e diacronica delle vicende storiche, politiche, sociali che hanno interessato le città a lunga continuità di vita. Nata con l’idea di superare steccati cronologici e disciplinari, l’“archeologia della città” permette di esaminare un centro urbano e l’evoluzione della sua “forma”, architettonica, urbanistica, strutturale.

A livello nazionale Catania s’impone come uno dei paesaggi urbani più interessanti, con una storia insediativa e culturale che procede, senza soluzione di continuità, dal Neolitico fino ai giorni nostri: un vasto patrimonio costituito da stratigrafie, strutture murarie, reperti mobili diversamente conservati nel sottosuolo, esito di complessi processi storici, culturali, sociali ed economici che hanno formato un’identità.

Catania prima e dopo il 1693: spartiacque topografico

Tra l’età classica e moderna, il baricentro di Catania ha subito molteplici spostamenti producendo diverse aree di urbanizzazione, differenti per estensione e densità e con uno sviluppo verticale segnato da fasi alterne di crescita, arresto e, talvolta, decrescita.

In età greca (vedi Catania. La colonia riscoperta, in AV n. 186) e poi romana l’area urbana si estendeva dalla collina di Montevergine, identificata con l’antica Acropoli, alle aree più basse poste a sud fino a lambire la costa nell’area della foce del fiume Amenano. Questa organizzazione è rimasta, in linea di massima, fino all’età altomedievale con una contrazione che ha interessato maggiormente i quartieri posti a sud.  […]