Egitto. Da Alessandria d’Egitto all’oasi di Siwa Dal 9 al 16 febbraio 2020

Accompagna il viaggio: Roberta Petrilli archeologa specializzata in Egittologia e Vicino Oriente Antico, collaboratrice del Museo di Colleferro

Programma


1° giorno
ROMA – CAIRO – ALESSANDRIA
In mattinata, partenza da Roma con volo di linea per Cairo.
All’arrivo incontro con l’assistente, rilascio del visto e proseguimento con automezzo privato per Alessandria.
Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.


2° giorno
ALESSANDRIA
Intera giornata di visite ad Alessandria: la zona archeologica più importante della città è Kom El Shuqafa: là, un tempo, sorgeva il luogo di culto consacrato a Serapide, dio greco-egiziano, uno dei più vasti complessi templari dell’antichità: di quel complesso oggi restano alcune statue, alcune sfingi, e la memorabile Colonna di Pompeo, una colonna di granito rosa, alta 27 metri, che probabilmente fu ricostruita per onorare l’Imperatore Diocleziano del 297 d.C.
Poco più a sud sorgono le catacombe che risalgono al II secolo e conservano pregevoli decorazioni con influssi egizi e greco-romani. Si visita poi il Museo Nazionale, che custodisce circa 2000 reperti che vanno dall’epoca faraonica al periodo copto-islamico passando per quello greco-romano. Si chiude la giornata di visite con la Biblioteca Alessandrina, fondata da Tolomeo I Sotere, sovrano d’Egitto, Ambizione del progetto era radunare qui tutte le opere scritte dall’umanità sino ad allora. Sotto Tolomeo II la biblioteca di Alessandria conteneva presumibilmente 500.000 volumi o pergamene.
La biblioteca di Alessandria venne parzialmente o interamente distrutta più volte: nel 47 a.C., durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, distruggendo circa 40.000 volumi. Secondo la leggenda, la biblioteca subì altri tre incendi che la devastarono definitivamente: nel 272 d.C. per ordine dell’imperatore Aureliano, nel 391 dall’imperatore Teodosio e nel 640 dai musulmani guidati dal califfo Omar I.
Tra il 1988 e il 2002 sul sito dell’antica biblioteca è stata eretta, grazie all’azione congiunta dell’UNESCO e del governo egiziano, la nuova Bibliotheca Alexandrina, in grado di ospitare fino a 8.000.000 di volumi. Pernottamento in hotel.


3° giorno
ALESSANDRIA

Pensione completa. Nel cuore della città sorge il quartiere di Kom el Dikka, un vasto complesso residenziale di epoca romana e comprende l’unico anfiteatro romano noto in Egitto, una struttura straordinariamente ben conservata composta da tredici terrazze. Fu costruito nel tradizionale stile greco, con un palcoscenico piatto al centro al livello più basso e file in rilievo che salivano a gradini che circondano i tre quarti del palco. I sedili in stile panchina sono tutti scolpiti in marmo bianco o grigio ad eccezione della prima fila, che è di granito rosso. Si possono vedere, osservando da vicino, i resti di numeri romani cesellati in ogni riga. Segue la visita della Necropoli di Anfushi, che conserva cinque tombe dei secoli II° e III° a.C. con dipinti di ispirazione greco-egiziana.
Nei pressi del Porto di Levante si eleva la bianca fortezza del Sultano Qaitbey eretta a scopo difensivo nel 1477 d.C. e considerata una delle più importanti di tutto il Mediterraneo. Il sito coincideva con quello dell’antico Faro di Alessandria, considerato una delle Sette Meraviglie del mondo antico.
Visita interna del castello e partenza verso il sito archeologico di Abu Mena si trova nel deserto, a 45 km da Alessandria Si tratta di una città, di un complesso di monasteri e di un luogo di pellegrinaggio del primo cristianesimo. Oggi sono ancora riconoscibili i resti della chiesa-mausoleo costruita sulla tomba del martire Menas, morto del 296 d.C., Abu Mena divenne un luogo di pellegrinaggio e restò tale fino al VII sec., quando la città fu distrutta dagli Arabi. Dal 1979 è inserito nei Siti patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Rientro in hotel. Pernottamento.


4° giorno
ALESSANDRIA – OASI DI SIWA
Partenza in direzione di El Alamein, con sosta lungo il percorso ad AbuSir, un tempo Taposiris Magna, uno dei più antichi porti del mondo: nel cuore della città sorgeva un grande tempio dedicato ad Osiride, risalente probabilmente al 278 a.C., al tempo del faraone Tolomeo II. Vi era costruito anche un faro che gli archeologi ritengono essere stata una replica o un modello, in scala ridotta, di quello di Alessandria.
Proseguimento e visita del sito archeologico di Marina: In questo luogo, a cinque chilometri ad est di el-Alamein, sorgeva una piccola cittadina romano-ellenistica, conosciuta col nome di Locassis (conchiglia). La cittadina fu scoperta accidentalmente nel 1986, quando iniziò la costruzione di un resort. L’area archeologica abbraccia una sezione di almeno un chilometro di lunghezza per 500 metri di larghezza ed è il sito più grande della costa nord dell’Egitto.
In epoca greco-romana vi sorgeva una località portuale ricca di traffici: il complesso archeologico comprende un teatro e una serie di ville d’epoca romana oltre a terme, numerose statue, mercati, resti di basiliche cristiane, tombe e antiche pavimentazioni stradali; la località era nota come uno dei principali luoghi sacri al culto di Afrodite, dea greca dell’amore, della quale sono state rinvenute alcune statue.
Si prosegue poi per l’oasi di Siwa ove si arriva nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel. Pernottamento.


5° giorno
SIWA
Siwa è la più lontana e la più diversa tra le oasi egiziane che conta oltre 300 sorgenti di acqua dolce, che alimentano migliaia di palme da dattero e ulivi. Fino a tempi abbastanza recenti (fu visitata per la prima volta nel 1792 da un viaggiatore europeo) fu quasi totalmente isolata: di qui passavano le carovane che attraversavano il deserto in tempi remoti e qui venivano i pellegrini di Amon per consultare l’oracolo. L’isolamento ha permesso alla popolazione berbera residente di mantenere le proprie specificità e persino la propria lingua.
Shali è la località principale e a qualche chilometro di distanza si visita la rocca di Aghurmi, un villaggio fortificato costruito su una piccola collina, interamente circondato da un enorme palmeto. Al centro delle rovine della cittadella si trova il Tempio di Ammone, detto anche “dell’Oracolo”: fu in questo tempio che, nel 331 a.C. giunse Alessandro Magno per chiedere all’oracolo la proclamazione della sua discendenza divina, allo scopo di legittimare la sua pretesa al trono d’Egitto.
Rientro a Shali e visita delle rovine dell’antica città di fango di che sovrastano la piazza principale della Siwa moderna: si tratta dell’insediamento originario dell’oasi, circondato da alte mura poste a protezione degli attacchi dei beduini. Pernottamento in hotel.


6° giorno
SIWA
A nord di Shali si visita Gebel Mawta, la “montagna dei morti”: una collina di rocce calcaree sui cui fianchi vennero scavate numerose tombe in un arco di tempo che va dal tardo periodo faraonico all’epoca greco-romana. Tra le più interessanti, la tomba di Siamun, le cui pareti sono decorate con pitture policrome, e la tomba del Coccodrillo, di età tolemaica. Segue una sosta al sito di Ain el-Hammam ,“la sorgente del bagno”: una piscina in pietra alimentata da una sorgente naturale calda, circondata da palme da dattero e da una fitta vegetazione. La leggenda narra che Cleopatra usasse bagnarsi in queste acque…
Pernottamento in hotel.


7° giorno
SIWA – CAIRO
Giornata di rientro al Cairo con sosta intermedia a El Alamein, famoso campo di battaglia durante la seconda guerra mondiale, e visita all’ imponente Sacrario voluto dal Conte Caccia Dominioni.
Il sacrario consta di una torre ottagonale alta più di 30 metri, leggermente rastremata verso l’alto, la quale si allarga alla base in un ampio padiglione: all’interno della torre sono custodite le Spoglie dei Caduti.
Proseguimento per il Cairo.
All’arrivo sistemazione in hotel. Pernottamento.


8° giorno
CAIRO – ROMA
Mattinata a disposizione. Pranzo e nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto per il volo di rientro a Roma.


N.B. Per motivi di ordine operativo ed organizzativo, le visite e le escursioni possono subire modifiche nell’ordine di effettuazione, ma non nel contenuto – salvo decisioni del governo locale circa chiusure di siti archeologici, al momento non prevedibili.


Quote individuali di partecipazione da Roma in camera doppia: € 2.040

  • Supplemento singola: € 520
  • Partenza da altri aeroporti: su richiesta
  • Spese apertura pratica: € 40
  • Tasse aeroportuali (soggette a riconferma): € 70
  • Mance (da consegnare all’accompagnatore in loco): € 40

La quota comprende:

  • volo di linea da Roma in classe turistica
  • visto d’entrata
  • sistemazione in hotel di categoria 5 stelle ad Alessandria e al Cairo, 3 stelle a Siwa, in camere doppie con servizi privati
  • trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo del giorno di partenza
  • trasporti con mezzi privati (minibus o bus)
  • presenza di un archeologo dall’Italia
  • visite ed escursioni come da programma
  • assistenza di guide locali
  • lezioni e incontri con l’archeologo durante il viaggio
  • entrate ai musei e luoghi archeologici come da programma
  • assicurazione medico-bagaglio-annullamento
  • set da viaggio

La quota non comprende:
tasse aeroportuali, bevande ai pasti, extra personali negli alberghi e nei ristoranti, mance (da consegnare all’archeologa), tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

Partecipanti: minimo 15 persone

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Informazioni e prenotazioni
Agenzia Viaggi Rallo
Piazza Ferretto 4 
- Mestre (Ve)
041.980860
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Scheda tecnica e condizioni assicurative riportate sul sito www.agenziarallo.it