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Mappa in 3D (preistorica)

7 aprile 2021


Scoperta senza precedenti

Era molto più di ciò che sembrava, questo è certo.
Gli esperti dell’Istituto nazionale di archeologia preventiva (Inrap), quelli del Centro nazionale di indagini scientifiche (Cnrs) e i ricercatori delle università di Bournemouth e della Bretagna occidentale, sono protagonisti di una scoperta unica: la più antica mappa 3D d’Europa.

Dalla tomba al castello di Kernuz

Il reperto in questione, risalente all’età del Bronzo (2150-1600 a.C.), a prima vista appare come una lastra ornamentale in scisto e così l’aveva catalogata nel lontano 1900 l’archeologo Paul du Chatellier che, dopo averla scoperta sotto un tumulo sepolcrale a Saint- Bélec nei pressi di Leuhan, in Bretagna, l’aveva trasferita al Castello di Kernuz, utilizzato dallo studioso come residenza e museo privato dove era rimasta fino al 1990.

La lastra come fu rinvenuta nel 1900 all’interno di un tumulo sepolcrale

Una nuova identità

Adesso il reperto, custodito all’interno del Museo di Archeologia Nazionale presso il Castello di Saint- Germain-en-Laye, a venti chilometri da Parigi, fornisce nuove informazioni sui territori dell’Europa antica facendo emergere anche i rapporti di forza e le dinamiche politiche che si svilupparono tra le varie popolazioni durante l’età del Bronzo recente.

I particolari incisi sulla lastra hanno permesso di stabilire che quell’oggetto non è altro che un’antichissima mappa cartografica la quale presenta una composizione uniforme, una ripetizione di motivi come linee rette o curve, ma anche simboli associati tra loro da una relazione spaziale.
Per comprovare la loro ipotesi, i ricercatori hanno messo in relazione il reperto con altri oggetti simili della preistoria europea, ma anche con quelli dei tuareg e degli aborigeni australiani.

Nella valle del fiume Odet

Il blocco di scisto analizzato dai ricercatori è di colore grigio – azzurro, misura 2,20 metri lunghezza, 1, 53 metri di larghezza e ha uno spessore di 16 centimetri. Esaminando più attentamente la superficie, i ricercatori sono arrivati a concludere che la topografia di quella lastra era stata modellata per rappresentare, in tre dimensioni, la valle del fiume Odet, che attraversa quasi tutta la Bretagna prima di sfociare nell’Oceano Atlantico.

Incisa a… “memoria”

«Siamo giunti alla conclusione − spiegano i ricercatori − che si tratti di una mappa 3D ricostruita mentalmente, dal momento che alcuni elementi rappresentati risultano sovradimensionati e le posizioni degli elementi non rispettano in proporzione le distanze che li dividono».

Antichissimi equilibri geopolitici

La lastra di Saint-Bélec, come è stata rinominata, secondo gli esperti rappresenterebbe il territorio di un’entità politica fortemente gerarchizzata, che controllava in maniera totale un determinato territorio all’inizio dell’età del Bronzo.
Una curiosità: l’antica mappa francese è contemporanea al famoso disco di Nebra (Germania) e costituisce un altro tassello utile a fare chiarezza sulle conoscenze cartografiche delle società preistoriche europee.