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Toscana e Liguria: novità dal passato

10 novembre 2021


Vita e commercio

Una vasca rivestita in marmo, un mosaico policromo con un disegno a cubi prospettici, un portico colonnato che delimitava il giardino interno di una domus dove sono state rinvenute due sepolture, e infine anche una taberna con una vasca per l’ammollo delle merci in vendita.
Sono questi alcuni ritrovamenti riemersi durante le campagne di scavo dell’Università di Pisa a Vada Volaterrana (Rosignano Marittimo – Li) e a Luni (La Spezia) appena terminate. Il lavoro sul campo, diretto da Simonetta Menchelli dell’Università di Pisa, si è svolto nell’ambito del progetto “Porti altotirrenici di età romana”.

Le indagini archeologiche hanno portato alla luce una vasca rivestita in marmo destinata probabilmente a un uso pubblico-ornamentale con annessa una grande cisterna fiancheggiata da una strada “glareata”, cioè costituita da ciottoli. Tali costruzioni, databili dagli inizi del I sec. d.C. e frequentate fino all’età tardo-antica, collegavano il quartiere portuale a sud con quelli residenziali a nord che si trovano al di sotto della moderna Vada (Li).

Altro scavo altre scoperte

Altre indagini si sono svolte a Luni (provincia di La Spezia), colonia fondata dai Romani nel 177 a. C. in un territorio conquistato ai Liguri. Qui il lavoro si è concentrato su una delle due domus già portate alla luce nelle precedenti campagne.

Sono quindi riemersi pavimenti a mosaico con un motivo a cubi prospettici policromi, la porzione di un portico con colonne in mattoni che delimitava il giardino interno della ricca dimora dove sono state rinvenute due sepolture di epoca longobarda. Infine a fianco della domus è stata trovata una taberna pavimentata in argilla, con una struttura in mattoni che probabilmente era una vasca per l’ammollo delle merci in vendita.