20 gennaio 2026
Canosa di Puglia trionfa al Premio “Riccardo Francovich” tra le candidature presentate nel 2025. È il miglior sito archeologico d’Italia per divulgazione e rigore scientifico. La premiazione ufficiale si svolgerà nell’ambito di “tourismA” venerdì 27 febbraio alle 17.45 – Palazzo di Congressi di Firenze.
Con quasi 10.000 voti e oltre il 75% di “gradimento”, il polo archeologico di Canosa Paleocristiana si aggiudica il prestigioso riconoscimento della SAMI – Società degli Archeologi Medievisti Italiani.
Interno del battistero di San Giovanni, costruito dal vescovo Sabino nel VI secolo
Vittoria significativa
I dati definitivi parlano chiaro: su un totale di 12.495 votanti, Canosa ha ottenuto il 75,48% delle preferenze, pari a ben 9826 voti, superando il Museo multimediale della Torre di Satriano in Tito a Potenza (20,63%) e il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (3,89%). La città era candidata in quanto custode di uno dei palinsesti più affascinanti della Puglia tardoantica e medievale.
Chiesa dei santi Cosma e Damiano, costruita dal vescovo Sabino nel VI secolo e poi successivamente intitolata a San Leucio. In primo piano, uno dei capitelli del tempio dedicato a Minerva, riutilizzato nella costruzione della chiesa paleocristiana.
Storia plurimillenaria
Il polo di Canosa Paleocristiana comprende siti di eccezionale valore, come la Basilica di San Leucio, il Battistero di San Giovanni e la prima cattedrale di Santa Maria, la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo poi inglobata nella cattedrale medievale di San Sabino, la chiesa di San Pietro e la Catacomba di Ponte della Lama. Un sistema monumentale che testimonia in particolare l’opera del vescovo Sabino e il ruolo centrale di Canosa nella cultura mediterranea del VI secolo.
Mattone con il monogramma del vescovo Sabino
Il Premio
La Società degli Archeologi Medievisti Italiani – SAMI ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, archeologo e medievista italiano, scomparso nel 2007.
Ambito riconoscimento
Ogni anno, il Premio che porta il suo nome viene conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti. Nelle prime due edizioni (2013-2014) la votazione è stata riservata ai soli soci SAMI; dal 2015 la votazione – che si svolge online – è stata estesa, con conteggio separato, al pubblico.
Il pubblico di tourismA durante la corsa edizione
Giuria di eccellenza
A validare le candidature 2025, tra cui quella di ‘Canosa paleocristiana’ promossa dalla Fondazione Archelogica Canosina, è stata una giuria d’eccellenza presieduta da Paul Arthur, professore di Archeologia medievale dell’Università del Salento, e composta da figure di rilievo del mondo accademico e istituzionale: Angela Borzacconi, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, Gabriella Picinni, professoressa di Storia medievale dell’Università di Siena, la giornalista e archeologa Valentina Porcheddu, Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, Mirella Serlorenzi, direttrice dell’Istituto Centrale per l’Archeologia del MIC, e Marco Valenti, Presidente SAMI e professore di Archeologia medievale dell’ Università di Siena.
Volta della chiesa costruita dal vescovo Sabino nel VI secolo e poi inglobata nella cattedrale medievale intitolata a San Sabino
I commenti
Sergio Fontana presidente della Fondazione Archeologica Canosina: «Vincere il Premio Francovich è la prova che Canosa è entrata nel cuore dei cittadini e dei visitatori. Quasi 10.000 voti rappresentano una mobilitazione popolare straordinaria: la comunità ha riconosciuto nei complessi paleocristiani, da San Leucio a San Giovanni, non solo dei monumenti, ma l’anima stessa della nostra identità».
Per Giuliano Volpe, coordinatore del Comitato scientifico della FAC e curatore materiale della candidatura: «Canosa rappresenta un caso esemplare: una città che è stata capoluogo regionale in età tardoantica e sede della diocesi primaziale e che conserva uno dei sistemi paleocristiani più articolati d’Italia e del Mediterraneo. È una vittoria della ricerca che si fa racconto e della storia che si fa futuro».
Consegna del premio Francovich in una delle passate edizioni di tourismA
Premiazione sul palco di tourismA
Il Premio verrà consegnato ufficialmente in occasione della XII edizione di tourismA venerdì 27 febbraio 2026 alle 17.45 nel grande auditorium del Palacongressi.
La cerimonia di Firenze sarà l’occasione per presentare al pubblico internazionale di tourismA l’eccellenza gestionale e comunicativa della Fondazione Archeologica Canosina, modello di riferimento per la valorizzazione dei beni culturali in Italia. Nella stessa sede sarà presentato il recente volume promosso dalla Fondazione “Principi imperatori vescovi. La ricerca disegna città e territorio a Canosa”, a cura degli archeologi Raffaella Cassano e Giuliano Volpe (Edipuglia, Bari 2025).
In apertura: chiesa dei santi Cosma e Damiano, costruita dal vescovo Sabino nel VI secolo e poi successivamente intitolata a San Leucio






