Archeologia Viva n. 236 – marzo/aprile 2026
pp. 72-81
di Francesco Corni, Giorgio Albertini e Andrea Augenti
a cura di Fondazione Francesco Corni
Il volto del passato: in occasione della recente uscita del volume curato da uno dei disegnatori più abili e popolari della nostra epoca Archeologia Viva ricorda il grande “divulgatore per immagini” – scomparso nel 2020 – con una selezione della incredibile mole dei suoi lavori
Io appartengo a quella generazione che ha imparato a scrivere con penna e pennino, in bella grafia. A scuola il bidello passava tra i banchi con un’ampolla a becco e riempiva d’inchiostro i calamai. Durò solo i primi anni delle elementari. Ma l’avvento della biro non mi ha colto impreparato: il piacere di un tratto pulito e vario era ormai nel mio DNA. Disegnavo tutto, anzi, giocavo disegnando, macchine e paesaggi immaginari, animali e battaglie.
Alle medie il professor Cagnetta della “Paolo Braccini”, a Torino, cominciò a dare 10 ai miei disegni, una gratificazione superiore perfino al voto in condotta e questo mi ha dato sicurezza. Al liceo scientifico Sesto la professoressa Antonietta Tucci mi chiese di non fare il timido, perché ad alcuni allievi si insegna, da altri si impara…
