Roma – Crypta Balbi. Il tempo verticale Notizie

Archeologia Viva n. 236 – marzo/aprile 2026
pp. 4-5

La Crypta Balbi, oggi una delle sedi del Museo Nazionale Romano e in origine parte di un complesso teatrale fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C. in Campo Marzio, conserva al suo interno tracce di edifici e monumenti che si sono susseguiti in quest’area nel corso di duemila anni. L’isolato, compreso tra via delle Botteghe Oscure, via Caetani, via dei Delfini e via dei Polacchi, è un “racconto”, anche verticale, che si sviluppa nell’edificio stesso del Museo, a partire dai sotterranei con i resti del portico del Teatro di Balbo e della Porticus Minucia Frumentaria (dove avvenivano le elargizioni di frumento), proseguendo lungo i diversi piani attraverso i complessi fortificati e le abitazioni altomedievali e medievali dei mercanti, fino all’età moderna, con il dormitorio seicentesco del monastero di Santa Caterina, in cui sono ricavate le sale museali. 

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