Archeologia Viva n. 238 – luglio/agosto 2026
pp. 90-91
Intervista di Giulia Pruneti
«Il mondo egeo è l’epicentro di tutti i grandi processi culturali»
«Se non avessi fatto l’archeologo sarei stato un detective»
«L’AI è una grandissima opportunità anche per l’archeologia»
«Freud e Agatha Christie? Due archeologi “mancati”»
In principio fu la folgorazione per il mito greco e le sue infinite declinazioni. Poi, con la maturità, la consapevolezza che non si trattasse solo di un colpo di fulmine, ma della strada maestra. Un malcelato amore per la condivisione del sapere e un forte spirito critico – misto a un’amabile ironia siciliana – hanno fatto il resto.
Non sorprende che Massimo Cultraro sia diventato punto di riferimento per una sorta di “sdoganamento culturale” nelle trasmissioni Rai che ancora si occupano di dinamiche storiche. Amico e collaboratore di Archeologia Viva, nonché membro del Comitato scientifico, lo intercettiamo mentre è proprio in Grecia… «dove tutto ebbe inizio…».
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