Archeologia Viva n. 238 – luglio/agosto 2026
pp. 34-47
di Paolo Giulierini
Un accesso monumentale all’antica lucumonia etrusca della Valdichiana ci parla di divinità protettrici ma anche dei particolari rapporti fra Etruschi e Romani sullo sfondo della drammatica battaglia del Trasimeno che vide il sacrificio della meglio gioventù cortonese accanto ai soldati dell’Urbe
La Porta Bifora di Cortona, unico monumento etrusco noto a doppio fornice, è un accesso monumentale, l’ultimo realizzato, agli inizi del II sec. a.C., in epoca tardo etrusca, lungo il perimetro delle possenti mura della città. Le sue caratteristiche richiamano la Porta Triumphalis di Roma, per il significato religioso e per quello storico, legato, nel caso romano, alla leggenda dei Fabii – che usciti da quella porta trovarono la morte nella spedizione contro gli Etruschi di Veio – e poi a tutte le grandi cerimonie di trionfo legate alle ricorrenti conquiste.
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