Fra i Nuba del Kordofan C’era una volta in Africa

Archeologia Viva n. 237 – maggio/giugno 2026
pp. 84-89

di  Alfredo e Angelo Castiglioni

Dalle memorie lasciate dai fratelli Castiglioni ad Archeologia Viva ecco ancora la testimonianza di una cultura documentata in Sudan cinquant’anni fa dagli ultimi esploratori del ventesimo secolo storici collaboratori della nostra rivista

Sono gli ultimi mesi del 1974. E quella che vi presentiamo è la realtà di un mondo millenario che non esiste più, un documento di “preistoria vivente” venuto meno alla fine del millennio scorso nel quadro delle rapide trasformazioni della situazione africana. Ci troviamo in Sudan e con i fuoristrada stiamo percorrendo gli aridi suoli del Kordofan, la regione centrale del Paese, fertile durante la stagione delle piogge (nel solstizio d’estate), un deserto per il resto dell’anno.

Siamo diretti a sud verso i monti Nuba, riportati sulle carte con il pomposo nome di “catena montuosa”, anche se nella piatta savana sono poco più di semplici gibbosità. L’area è tra le più isolate, con qualche vantaggio storico per chi ci abita: per secoli ha saputo proteggere i Nuba dalla tratta degli schiavi.

Il termine geografico indica genericamente anche le popolazioni della zona. Ci ha spinto a organizzare questa missione la certezza di incontrare gruppi arcaici, in uno scenario di ricerca importante da approfondire. 

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