Mileto capitale e il fantasma di Ruggero Alla scoperta del Medioevo

Archeologia Viva n. 237 – maggio/giugno 2026
pp. 60-70

di Alessandra Randazzo e Paolo Mighetto

In Calabria il territorio di Vibo Valentia ospita il primo Parco archeologico medievale della regione realizzato nel sito della capitale della Gran Contea del normanno Ruggero I d’Altavilla ora al centro di un ambizioso programma di ricerca e valorizzazione

Le morbide colline alle pendici dell’altopiano del Monte Poro, protette dai venti di levante dai rilievi delle Serre Calabresi, poco all’interno della tirrenica Costa degli Dei, ospitano borghi e insediamenti con una storia che parte dal Neolitico. Mileto Antica sorge su uno di questi rilievi: due colli più elevati uniti da una sella valliva.

A settentrione il sito è difeso da un profondo vallone, la Timpa del Ceravolo, modellato dal corso d’acqua e dai terremoti che sconvolsero il territorio tra Seicento e Novecento, in particolare quelli del 1659 e del 1783. Quest’ultimo rase al suolo la città antica determinando la costruzione della Mileto attuale a un paio di chilometri. Come testimoniano le vedute seicentesche, terrazze e pianori ospitavano, come ancora oggi, campi e orti, vigneti e uliveti.

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