Archeologia Viva n. 237 – maggio/giugno 2026
pp. 36-47
di Nicola Laneri, Chiara Pappalardo, Rachele C. Mammana, Alice Mendola, Aurora Borgesi
Una finestra sulla Terra fra i due Fiumi ai tempi di Hammurabi: alla periferia di Baghdad un team di archeologi italiani e iracheni lavora su un sito che racconta una storia di oltre quattromila anni fa in una terra di confine tra il fiorente piccolo regno di Eshnunna e il nascente impero babilonese
Siamo poco fuori la periferia di Baghdad, nel cuore dell’Iraq moderno. Al pari di tante altre modeste alture che caratterizzano le vaste pianure della Mesopotamia, Tell Muhammad si è formato con l’accumulo di resti di abitazioni costruite e ricostruite nel corso dei millenni.
I recenti scavi, condotti da un team dell’Università di Catania, in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage dell’Iraq e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, offrono uno sguardo prezioso su una delle fasi più importanti della storia: il periodo del grande Hammurabi (1810-1750 a.C.), sesto sovrano della I Dinastia di Babilonia e creatore di uno dei primi grandi imperi.
