Romani a Positano: luci e colori di una residenza sul mare Meraviglie mediterranee

Archeologia Viva n. 238 – luglio/agosto 2026
pp. 48-59

di Luciana Jacobelli; scheda di Anna Onesti
foto di Alfio Giannotti

Quel tragico giorno del 79 d.C. le ceneri del Vesuvio arrivarono fino al versante meridionale della Penisola Sorrentina sommergendo anche una splendida villa marittima sulla costa di Positano di cui è stato riportato in luce uno splendido ambiente affrescato

Clima mite e paesaggio mozzafiato. Oggi come ieri. La celebre perla della Costiera Amalfitana è stata luogo di villeggiatura fin dall’epoca romana. Nel numero di maggio/giugno 2017 Archeologia Viva fu tra i primi organi della stampa scientifica a dare notizia del ritrovamento – sotto la storica chiesa di Santa Maria Assunta – di una villa romana distrutta dall’eruzione del 79.

In quell’articolo – a firma di chi scrive – si fornivano informazioni parziali, dal momento che lo scavo era appena ultimato e non erano stati ancora eseguiti i restauri della sovrastante cripta medievale; non erano state realizzate le bacheche che custodiscono in loco i reperti dello scavo; non era stato creato il percorso (passerelle e scale) in acciaio e vetro che rende fruibile l’elegante ambiente superstite dell’antica residenza.

Soprattutto non erano stati avviati gli studi che hanno permesso di chiarire la storia e la funzione dell’ambiente riportato in luce sotto uno spesso banco vulcanoclastico e della sua decorazione pittorica. Ora che questi dati sono a disposizione e la villa è aperta alle visite, è interessante ritornare sulla sua scoperta per un approfondimento dei dati emersi.

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