Combattere a cavallo… quella stele “rivoluzionaria” Obiettivo su...

Archeologia Viva n. 239 – settembre/ottobre 2026
pp. 86-91

di Alberto Maria Pollastrini

Un reperto conservato al Museo Egizio di Torino con una dea a cavallo nell’atto di scagliare una freccia riaccende il dibattito sulla nascita della cavalleria

Può un singolo oggetto mettere in discussione un paradigma e farci riconsiderare teorie acquisite? È la domanda che solleva la stele Suppl. 1308*, conservata al Museo Egizio di Torino, dove giunse all’inizio del XX secolo dopo essere stata acquistata sul mercato antiquario dall’allora direttore Ernesto Schiaparelli (1856-1928). La mancanza di informazioni sul contesto di ritrovamento impedisce di ricostruirne la provenienza, privandoci di un elemento cruciale per la sua interpretazione.

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