Archeologia Viva n. 239 – settembre/ottobre 2026
pp. 78-84
di Federica Riso
A ovest di Modena gli scavi nella frazione di Cittanova delineano il profilo di un luogo chiave del suburbio della romana Mutina: un’area di servizio con funzioni legate alla mobilità e alla vita economica del grande asse viario consolare
Aprima vista la località di Cittanova non colpisce. È un semplice tratto di pianura a ovest di Modena, ordinato e silenzioso: uno di quei paesaggi che l’occhio moderno attraversa senza immaginare ciò che si conserva sotto la superficie.
Eppure, qui l’archeologia sta restituendo uno dei contesti più promettenti per comprendere il suburbio dell’antica colonia romana di Mutina (fondata nel 183 a.C.).
Sotto pochi decimetri di terra emergono le tracce di un luogo tutt’altro che periferico: uno spazio dove si incrociavano strada, acqua, culto, commercio e sosta. Una realtà marginale solo in apparenza, che in età romana doveva costituire uno snodo vitale.
