Archeologia Viva n. 239 – settembre/ottobre 2026
pp. 22-33
A cura di Umberto Tecchiati
In provincia di Cuneo lungo il fiume Stura di Demonte la valle e le cavità carsiche che vi si affacciano presentano caratteristiche ambientali che ci riportano alla fine dell’ultima glaciazione e conservano testimonianze che parlano di antiche popolazioni alpine
Siamo a occidente di Cuneo all’interno della suggestiva Riserva naturale Grotte di Aisone, ventisei ettari di territorio nella media valle della Stura di Demonte, istituita dalla Regione Piemonte per proteggere un territorio ai piedi delle Alpi occidentali unico per la sua storia e l’ambiente.
Si tratta di un’oasi xerotermica, caratterizzata cioè da condizioni calde e secche: un avamposto mediterraneo nella catena alpina, con specie botaniche e faunistiche rare grazie al microclima generato dalle bianche falesie calcaree (capaci di irradiare il calore solare nell’ambiente circostante).
La flora riflette questa combinazione climatica: accanto a essenze alpine compaiono specie tipiche di ambienti aridi e soleggiati, quali erbe aromatiche, piante rupicole (che crescono sulle rocce, spesso in ambienti aridi e difficili – ndr) e arbusti termofili (che colonizzano le pareti rocciose e i depositi detritici con temperature più elevate – ndr).
