Archeologia Viva n. 239 – settembre/ottobre 2026
pp. 6-21
di Daniele Malfitana, Antonino Mazzaglia, Giuseppe D’Urso, Stefania Pafumi, Giovanni Fragalà, Mario Indelicato, Fabiana Cerasa, Francesco Gabellone, Maria Chiffi, Cinzia Costanzo, Giada Mazza
Le pluridecennali indagini archeologiche nel centro storico lungo la monumentale via Crociferi hanno riportato in luce testimonianze fondamentali per ricostruire l’immagine della città greca e romana
Fra queste è il Portico dell’Atleta finalmente reso accessibile a trent’anni dalla scoperta con un coinvolgente percorso di visita
Nel cuore di Catania, lungo via Crociferi, uno degli assi viari più monumentali del barocco siciliano e patrimonio UNESCO, si cela il Portico dell’Atleta, un luogo che racconta oltre duemila anni di storia urbana. Scoperto nel corso d’indagini avviate tra la fine degli anni Ottanta e i primi del Duemila, questo monumento è una delle più importanti testimonianze della Catania romana finora emerse nel centro storico.
Si tratta di un vasto criptoportico realizzato nella prima età imperiale (I-II sec. d.C.), parte di un più ampio complesso monumentale che dominava questo settore scenografico della città. Mosaici, rivestimenti marmorei, affreschi e una pregevole statua di giovane atleta – da cui il nome del sito – restituiscono l’immagine di uno spazio prestigioso e scenografico, in uso per secoli.
Già sepolto e dimenticato sotto le costruzioni della Catania medievale e moderna, il cui volto fu completamente segnato dal terremoto del 1693, il Portico dell’Atleta è oggi una straordinaria finestra sulla città etnea, fondamentale per ricostruirne la storia.
