26 settembre 2026
di Giuliano Volpe
«Sono ripresi da tre settimane gli scavi di Siponto condotto dalle Università di Bari e di Foggia (con la direzione congiunta di Giovanni De Venuto, Roberto Goffredo, Maria Turchiano, Giuliano Volpe), su cui i lettori di AV sono già stati informati. Le novità non mancano. Mentre proseguono le ricerche nell’area dell’anfiteatro romano, i cui resti emergono sempre più chiaramente insieme a quelli della chiesa e del cimitero che si sono sovrapposti alle strutture romane in età medievale, sono state riprese anche le ricerche nell’area del quartiere portuale, già indagato dalla stessa équipe archeologica alcuni anni fa. Qui erano stati rinvenuti sia edifici medievali, tra cui una imponente casa-torre databile all’età di Federico II, realizzata al di sopra di una domus di età romana e tardoantica».
Mamma con bambino
«La ripresa degli scavi nelle ultime settimane, con un ampliamento dell’area di scavo, ha portato all’individuazione di un muro di età medievale lungo oltre 30 metri, una struttura semicircolare al momenti di difficile interpretazione e soprattutto un altro cimitero, verosimilmente connesso a una chiesa o a un altro edificio sacro, con alcune decine di semplici sepolture, tutte allineate in senso N-S tranne alcune in senso E-O. Si tratta di deposizioni non effettuate in sarcofagi o fosse, come nel cimitero della chiesa nella zona dell’anfiteatro, ma quasi posate su un piano e forse avvolte in sudari. Tra queste hanno attirato in particolare l’attenzione degli archeologi e dei bio-antropologi impegnati negli scavi i resti di un soggetto femminile, dall’età di 30-40 anni (elementi più certi saranno possibili con la prosecuzione delle analisi), che tiene in braccio un bambino (o bambina) di circa 4-5 anni, amorevolmente protetto con il braccio destro. Le deposizioni si datano al momento tra XII e XIII secolo: datazioni più precise, in assenza di elementi di corredo, saranno possibili grazie alle analisi al C14.
Un caso interessante, insieme a tutti gli altri, che pone anche una questione etica, nel trattare questi resti umani, che ci forniscono moltissime informazioni storiche, con il massimo rispetto umano oltre che scientifico».
Il dettaglio della donna che avvolge con il braccio destro un bambino
Veduta aerea di alcune delle sepolture del cimitero medievale in corso di scavo nel quartiere portuale di Siponto
Veduta aerea delle nuove strutture e del cimitero in corso di scavo; in alto le abitazioni medievali individuate negli anni scorsi
Alcune delle sepolture in corso di scavo nel cimitero scoperto nel quartiere portuale di Siponto
Veduta area della zona dell’anfiteatro romano e della chiesa medievale costruita al di sopra
Giuliano Volpe
Professore ordinario di Archeologia
Università di Bari ‘Aldo Moro’
In apertura: veduta aerea del sito archeologico di Siponto





